Il Principe Alberto di Monaco in Visita in Africa per Sostenere l’Educazione e il Sociale
Il Principe Alberto di Monaco ha intrapreso un viaggio in Africa, visitando centri educativi e strutture di accoglienza per i giovani. Durante il suo soggiorno a Yaoundé, in Camerun, ha inaugurato il Centre Edimar Princesse Grace e ha sottolineato l’importanza del supporto educativo, riportando le sue parole: «Questo centro porta il nome di mia madre, la Princesse Grace. E questa cosa mi tocca profondamente», riporta Attuale.
Il viaggio ha incluso una visita al Madagascar, dove il Principe ha inaugurato il Collège Prince Albert II, enfatizzando l’importanza dell’istruzione con la citazione di Victor Hugo: «Ogni bambino che si insegna è un uomo che si guadagna». Questa iniziativa è supportata dall’Association d’Aide au Père Pedro Opeka, grazie alla quale oltre mille ragazzi ricevono educazione e assistenza. Durante l’incontro con 12 mila studenti allo stadio, Alberto ha condiviso momenti significativi con i giovani.
Prima di lasciare il Madagascar, ha visitato il dispensaire 67HA de Sisal, un’iniziativa sostenuta dalla Direzione della cooperazione internazionale di Monaco e da Fight Aids Monaco, creata dalla sorella del principe, la principessa Stéphanie. Questa struttura svolge un ruolo cruciale nel fornire assistenza sanitaria e supporto alle persone vulnerabili.
In Camerun, Alberto ha incontrato nuovamente il presidente Paul Biya e il Nunzio apostolico, Monsignor José Avelino Bettencourt. Durante il suo discorso, ha ricordato come il suo legame con il paese risalga a ventitré anni fa e ha descritto una memorabile immagine del Padre Maurizio che giocava a calcio con i bambini di strada, evidenziando l’importanza del lavoro svolto da Monaco Aide et Présence.
Il Principe ha anche esposto la responsabilità sociale del Principato di Monaco, richiamando a un compromesso di solidarietà, commemorando il recente viaggio del Papa Leone XIV a Monaco come un esempio di impegno verso i più bisognosi.
Infine, Alberto ha partecipato alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026, che si svolgeranno fino al 13 novembre, un evento che riunisce giovani talenti da tutto il mondo e di cui il Papa ha parlato nel suo messaggio all’Angelus.