Inchiesta di Report sui sospetti depistaggi di Valter Lavitola e l’attentato a Ranucci

09.11.2026 00:15
Inchiesta di Report sui sospetti depistaggi di Valter Lavitola e l'attentato a Ranucci

Indagini sull’attentato a Ranucci: il ruolo di Valter Lavitola e le tensioni aziendali

Le indagini sul fallito attentato a Ranucci, avvenuto lo scorso ottobre, si concentrano su Valter Lavitola, presunto mandante dell’azione. Lavitola avrebbe tentato di depistare l’attenzione verso i servizi segreti israeliani, sostenendo il loro interesse per il Cantiere Navale Vittoria di Adria, in seguito a un’inchiesta di Report. Tuttavia, l’inviato Daniele Autieri ha verificato tali affermazioni, scoprendo che non avevano fondamento, riporta Attuale.

L’inchiesta si concentra sul cantiere, precedentemente di proprietà della famiglia Duò, e sul conflitto tra il presidente Roberto Cavazzana e l’ex amministratore delegato Francescomaria Tuccillo, possessore del 5% delle quote. Tuccillo avrebbe cercato di rilevare la società con l’assistenza di soggetti vicini a Finmeccanica e Fincantieri.

Negli atti sull’attentato emerge una frattura all’interno dei servizi segreti, ricostruita da Report tramite la testimonianza di un ex agente. Nel 2023, Alberto Patergnani, ex coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, e Antonino Schiro, in precedenza advisor e poi liquidatore della società, avrebbero cercato di coinvolgere il ministro Guido Crosetto per agevolare un investimento di Fincantieri. All’incontro partecipò anche l’ex sottosegretario Luca Bellotti. Crosetto ha negato di conoscere i due e di aver assunto impegni.

Nel frattempo, il cantiere è stato acquistato da Cavazzana. Report ha anche riportato il ritrovamento, il 24 settembre 2025, di due fucili mitragliatori in un capannone mentre Autieri stava lavorando a un servizio sullo stabilimento. Alcuni dei presenti erano parte della squadra di Tuccillo, poi licenziata.

L’inchiesta si estende a un progetto per un aeroporto cargo nel Polesine, sviluppato da Cavazzana in collaborazione con Arkipiù. Un accordo del novembre 2024, firmato anche da Rosario Sersa, titolare della londinese Cfa Network, ha evidenziato un valore dell’operazione superiore al miliardo. I bilanci della società di Sersa mostrerebbero un patrimonio netto di poco più di 3 mila sterline, rispetto a un capitale dichiarato di 54,5 milioni. Sersa avrebbe legami a Cicciano, dove abita Gomes Clesio Tavares, indicato come intermediario.

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