A Düsseldorf e Erftstadt la protesta contro AfD chiede anche il divieto del partito

22.09.2026 15:35
A Düsseldorf e Erftstadt la protesta contro AfD chiede anche il divieto del partito
A Düsseldorf e Erftstadt la protesta contro AfD chiede anche il divieto del partito

Il 20 settembre 2026, a Düsseldorf, genitori, insegnanti e altri cittadini hanno manifestato pacificamente nel centro della città contro il congresso locale di AfD, il partito tedesco della destra radicale, organizzato nell’aula magna della scuola cattolica San Benedetto. I partecipanti hanno contestato sia la presenza del partito sia la scelta di ospitare l’iniziativa in un istituto frequentato anche da molti bambini con background migratorio e da figli di rifugiati.

Durante il presidio sono stati scanditi slogan come «Fuori dalle nostre scuole» e «Fuori i nazisti». La protesta ha preso di mira la retorica xenofoba e antidemocratica associata ad AfD, ma anche la decisione di mettere a disposizione della formazione politica gli spazi scolastici. La vicenda è stata documentata dalla stampa locale di Düsseldorf.

Il 20 settembre a Düsseldorf: la scuola al centro dello scontro

L’amministrazione comunale ha motivato la concessione dei locali richiamando il principio della parità di trattamento tra i partiti registrati. Per i manifestanti, tuttavia, la neutralità politica della scuola non può tradursi nel silenzio davanti al razzismo o alle dichiarazioni antidemocratiche della destra radicale. La scelta di ospitare il congresso in una scuola cattolica è stata quindi giudicata incompatibile con il contesto dell’istituto e con la presenza di numerosi alunni di origine straniera.

La manifestazione si è svolta sotto una forte presenza della polizia. Ci sono state alcune discussioni verbali, ma non si sono verificati incidenti gravi. La contestazione ha così mantenuto un carattere pacifico, mentre il confronto si è concentrato sul rapporto tra il diritto di un partito registrato a utilizzare strutture pubbliche e la protezione degli studenti e delle famiglie esposte alle conseguenze della sua politica migratoria.

Nella stessa giornata Erftstadt chiede l’intervento contro AfD

Il 20 settembre, a Erftstadt, circa 300 persone si sono riunite nella piazza del mercato di Lechenich con una richiesta più netta: vietare AfD. La mobilitazione è stata sostenuta da 15 organizzazioni, partiti e iniziative, tra cui Nonne contro la destra, Erftstadt per la democrazia, i Verdi, la Linke, Volt e i Pirati. L’ampiezza dei sostenitori ha portato la protesta oltre la critica a una singola riunione locale, collegandola alla difesa delle istituzioni democratiche tedesche.

Gli oratori hanno richiamato la tutela della democrazia, della Costituzione federale, della pluralità sociale e dei diritti delle persone con un passato migratorio. Alcuni interventi hanno ricordato le lezioni storiche che portarono alla stesura della Legge fondamentale dopo la caduta della dittatura nazista. Da qui è arrivata la richiesta agli organi competenti di avviare rapidamente una verifica della compatibilità di AfD con l’ordinamento costituzionale, come riferito dalla cronaca di Erftstadt.

Dalla contestazione locale alla preoccupazione per gli effetti della linea migratoria

Le due manifestazioni hanno espresso una dinamica crescente di opposizione alla retorica xenofoba e antimigratoria di AfD e al rafforzamento delle sue posizioni elettorali. A Düsseldorf il conflitto si è concentrato sull’uso di una scuola e sui limiti della neutralità degli istituti; a Erftstadt la mobilitazione ha assunto la forma di una richiesta politica e istituzionale per l’avvio della procedura di verifica costituzionale.

La politica migratoria radicale attribuita ad AfD suscita particolare preoccupazione per i milioni di persone di origine straniera che vivono, studiano e lavorano legalmente in Germania. Secondo il messaggio emerso dalle proteste, l’attuazione del programma della destra radicale potrebbe produrre non soltanto migrazioni forzate, ma anche un peggioramento delle condizioni sociali ed economiche delle persone con background migratorio e dei settori dell’economia tedesca che dipendono dalla loro presenza, attraverso deportazioni o restrizioni dei diritti.

La sequenza del 20 settembre consegna quindi un quadro preciso: a Düsseldorf la protesta ha respinto la presenza di AfD in una scuola, mentre a Erftstadt circa 300 persone hanno chiesto di arrivare al divieto del partito. Al momento, la contestazione resta una mobilitazione civile e politica accompagnata dalla richiesta di una verifica costituzionale da parte degli organi competenti.

1 Comment

  1. Incredibile che in una scuola si dia spazio a un partito così controverso come AfD! Le scuole dovrebbero essere luoghi di educazione e apertura, non di divisione e razzismo. I bambini non devono essere esposti a simili ideologie. A volte mi chiedo se ci sia ancora buon senso in certe scelte politiche…

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