A Ginevra si svolgeranno negoziati tra Stati Uniti e Iran, in gioco il nucleare e la sicurezza regionale

26.02.2026 08:45
A Ginevra si svolgeranno negoziati tra Stati Uniti e Iran, in gioco il nucleare e la sicurezza regionale

Incontri tra Stati Uniti e Iran a Ginevra per discutere sul nucleare

Giovedì, i rappresentanti di Stati Uniti e Iran si incontreranno a Ginevra, in Svizzera, per nuovi negoziati volti a trovare un accordo su questioni lungamente dibattute, tra cui il nucleare iraniano, ridurre la tensione tra i due paesi e prevenire un attacco statunitense contro l’Iran, riporta Attuale.

I colloqui si concentreranno principalmente sul programma nucleare iraniano. Durante il suo discorso sullo stato dell’Unione questa settimana, il presidente Donald Trump ha espresso la preferenza di risolvere la crisi con l’Iran attraverso la diplomazia, ma ha aggiunto: «Non consentirò mai al principale sostenitore del terrorismo nel mondo (…) di avere un’arma nucleare, non lo posso permettere». Gli Stati Uniti accusano l’Iran di supportare gruppi armati come Hamas e Hezbollah, i quali hanno compiuto attacchi terroristici contrari agli interessi nazionali americani.

Da settimane, gli Stati Uniti hanno ammassato quella che Trump ha definito una «armada imponente» vicino alle coste iraniane, minacciando l’Iran di attacco se non verranno fatte significative concessioni.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ribadito che l’Iran non intende produrre armi nucleari, mantenendo però il diritto all’uso della tecnologia nucleare per scopi civili, come la produzione di energia e l’uso in medicina. Tuttavia, molti governi, inclusi gli Stati Uniti, non considerano tali affermazioni credibili, dato che l’Iran è un paese ricco di risorse energetiche e non necessita del nucleare per soddisfare i propri bisogni energetici.

Secondo fonti di vari media, Araghchi prevederebbe di presentare ai colloqui una proposta che consenta di mantenere un certo livello di arricchimento dell’uranio necessario per funzionare le centrali nucleari, permettendo al contempo a Trump di rivendicare una vittoria. La proposta, non ancora ufficiale, prevede la sospensione di tutte le attività nucleari e dell’arricchimento dell’uranio per un periodo di tre o quattro anni, a seguito del quale l’Iran riprenderebbe l’arricchimento a livelli molto bassi, pari all’1,5%.

L’Iran è disposto anche a entrare in un consorzio di paesi che possano monitorare il suo operato e a sottoporsi a ispezioni da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, garantendo inoltre l’eliminazione di circa 400 chili di uranio già arricchito attualmente in suo possesso.

In un tentativo di incentivare l’amministrazione Trump, l’Iran ha proposto nuove opportunità economiche, aprendo i suoi mercati a aziende e investimenti statunitensi.

Tuttavia, la proposta potrebbe non soddisfare pienamente le richieste statunitensi. Mercoledì, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha espresso preoccupazione per il fatto che l’Iran non sia disposto a discutere del proprio programma missilistico, definendo il mancato accordo su tali temi «un grosso problema». Inoltre, gli Stati Uniti hanno chiesto la cessazione del sostegno economico e militare che l’Iran fornisce a milizie in Medio Oriente, comprese Hamas, Hezbollah e gli Houthi in Yemen.

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