Il leader dell’Autorità Nazionale Palestinese ribadisce la sovranità su Gaza in vista della visita in Italia
Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), Mahmoud Abbas, ha dichiarato che la Palestina possiede l’autorità sovrana su Gaza. Questa affermazione arriva in un momento critico, poiché si avvicina la sua visita a Roma fissata per il 7 novembre, in cui incontrerà i leader italiani, tra cui il presidente Sergio Mattarella e il papa Leone XIV, riporta Attuale.
Durante un incontro a Ramallah, Abbas ha denunciato i recenti bombardamenti israeliani, ritenuti responsabili di gravi perdite civili e distruzioni significative a Gaza. La condanna dell’ANP per la violenza che ha colpito la Striscia è ferma, ed è stata pronunciata dopo un periodo di tregua che ha seguito le violenze del 7 ottobre. Alcuni funzionari palestinesi hanno anche espresso preoccupazione per l’impatto della continua occupazione sulla vita quotidiana dei cittadini a Gaza.
Il presidente, che guida l’ANP da oltre vent’anni, ha parlato della necessità di ripristinare i legami con la Cisgiordania e della creazione di un governo unitario. In questo contesto, ha accolto positivamente il cessate il fuoco annunciato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e ha sottolineato l’importanza del supporto internazionale, inclusa l’Italia, per raggiungere una soluzione duratura al conflitto.
Abbas ha anche dichiarato che l’ANP sta lavorando su riforme istituzionali e sull’organizzazione di elezioni, indicativo della sua intenzione di modernizzare e democratizzare le istituzioni palestinesi. Ha menzionato specifiche riforme, come l’abolizione dei pagamenti a favore delle famiglie dei cosiddetti «martiri», parlando dell’importanza di stabilire un sistema di protezione sociale trasparente. Inoltre, ha ribadito che Hamas, che controlla Gaza, deve rispettare gli accordi internazionali e rinunciare a qualsiasi forma di violenza.
Abbas ha concluso affermando che la soluzione dei due Stati è l’unico percorso percorribile verso una pace duratura, garantendo il diritto del popolo palestinese a un proprio stato sovrano. Nonostante le attuali difficoltà, ha lasciato intendere che vi è ancora speranza per il dialogo e la cooperazione tra le diverse fazioni palestinesi e Israele, affinché possano convivere in sicurezza e stabilità.