Accordo sui migranti minorenni non accompagnati alle Canarie

23.06.2025 17:07
Accordo sui migranti minorenni non accompagnati alle Canarie

Accordo tra Spagna e Canarie per i migranti minorenni non accompagnati

Il governo spagnolo ha raggiunto un’intesa con le autorità locali delle isole Canarie per affrontare la situazione di circa 5.800 migranti minorenni “non accompagnati” presenti nell’arcipelago. Questo accordo si rende necessario a causa del crescente numero di arrivi, che ha ulteriormente aggravato i problemi di sovraffollamento nelle strutture di accoglienza. Le difficoltà burocratiche legate alla registrazione di questi minori senza adulti di riferimento hanno impedito che ricevessero i documenti necessari, lasciandoli in uno stato di limbo per anni, riporta Attuale.

Il nuovo accordo stabilisce che i minori non accompagnati, che hanno presentato domanda di asilo o intendono farlo, devono essere registrati immediatamente nel sistema d’accoglienza nazionale. Questa registrazione è fondamentale per permettere ai minorenni di ottenere documenti che legittimino la loro residenza in Spagna entro alcuni mesi. Tuttavia, nel passato si è verificato che molti di essi restano senza documenti nonostante le norme previste. Inoltre, la registrazione è un passo necessario per facilitare il loro trasferimento in altre aree della Spagna, dove vi sono meno pressione e affollamento nelle strutture.

Attualmente, nelle Canarie vi sono circa 1.300 migranti minorenni che hanno già fatto domanda di asilo. Sebbene non sia garantito che tutti lasceranno la regione, l’accordo mira a migliorare le loro condizioni di vita, con la possibilità di mantenere alcuni di loro nelle Canarie grazie al supporto economico statale. A causa dell’aumento dei costi per l’accoglienza, il governo locale aveva dichiarato lo stato di emergenza.

Questo accordo rappresenta un importante progresso dopo mesi di stallo sia politico che istituzionale. Le autorità canarie avevano presentato un ricorso alla Corte Suprema contro il governo nazionale, sostenendo che l’accoglienza dei migranti spettasse anche a quest’ultimo. La Corte Suprema aveva ordinato al governo centrale di farsi carico dei minorenni non accompagnati che avevano presentato domanda d’asilo, e l’intesa attuale è la conseguenza diretta di questa sentenza.

Il governo centrale, che inzialmente aveva opposto resistenza legale, ha infine ritirato il ricorso. La Corte aveva stabilito un termine per far fronte a questa situazione, che è stato superato. La scadenza finale per raggiungere un accordo è stata fissata per il 20 giugno. L’intesa raggiunta sarà ora sottoposta alla valutazione della Corte Suprema, che deciderà se considerarla adeguata e, in tal caso, formalizzarla attraverso un protocollo ufficiale.

Le Canarie sono diventate, negli ultimi anni, il principale punto di approdo per i migranti che partono dalle coste dell’Africa occidentale, in particolare da paesi come Mauritania, Mali, Senegal e Marocco. Questo itinerario, conosciuto come la rotta atlantica, è sempre più utilizzato: nel 2024 si sono registrati circa 47.000 arrivi, rappresentando il numero più alto di tutti i tempi e un aumento del 18% rispetto al 2023. Purtroppo, questa rotta risulta anche tra le più pericolose al mondo, con quasi 1.500 morti nei primi cinque mesi del 2025, secondo le ONG che monitorano la situazione. Molti dei migranti che si imbarcano in questo viaggio sono minorenni non accompagnati, frequentemente originari di Senegal, Mali e Marocco.

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