Addio a Pippo Baudo, simbolo della televisione italiana, morto a Roma a 89 anni

17.08.2025 05:55
Addio a Pippo Baudo, simbolo della televisione italiana, morto a Roma a 89 anni

È morto Pippo Baudo, icona della televisione italiana

A 89 anni, Pippo Baudo ha spento le telecamere e se n’è andato. Era a Roma. Per molti anni è stato la televisione italiana. L’ha attraversata in lungo e in largo, esplorando ogni declinazione, situazione, anfratto, prateria, che il mezzo gli offriva. È stato autore, conduttore, compositore, direttore artistico di reti e del Festival di Sanremo; forse soprattutto, è stato scopritore di talenti. Ha lavorato per la Rai ma anche per Mediaset, ha calcato l’immenso palcoscenico della prima serata di Raiuno, ma anche lo stretto retropalco di Raitrè. Le sue scelte hanno influenzato profondamente il panorama televisivo, riporta Attuale.

Nato a Militello in Val di Catania, il 7 giugno del 1936, figlio di avvocato, si laurea in legge ma non eserciterà mai. Con la tipica determinazione dei provinciali, Baudo si trasferisce a Roma dopo alcune esperienze teatrali in Sicilia. La sua carriera inizia con ‘Settevoci’, che ottiene un tale successo che dal 1966 viene replicata per quattro anni. Nel 1968 conduce il suo primo Festival di Sanremo, insieme a Il disco per l’estate. Seguiranno successi come Sabato sera, Canzonissima, e Luna Park, dove fa debuttare Heather Parisi.

Negli anni ‘80, il suo periodo d’oro si consolida con programmi come Fantastico, dove presenta nuove stelle come Lorella Cuccarini e Alessandra Martines. Dopo aver conquistato il pubblico con il Festival per tre anni consecutivi, Baudo lascia la Rai nel 1987, deluso dalle critiche del presidente Rai Enrico Manca, e si trasferisce a Fininvest come direttore artistico di Canale 5. Tuttavia, la sua esperienza lì dura poco, a causa di dissapori con le altre star della rete.

La sua reazione impulsiva alle critiche è ben nota; ha avuto scontri pubblici e ha abbandonato la Rai in diverse occasioni. Anche nella sua vita personale, ha vissuto relazioni turbolente, inclusa quella con Katia Ricciarelli, con cui è stato sposato dal 1986 al 2004.

Nel corso della sua lunga carriera, Baudo ha ricoperto ruoli di grande rilevanza, come direttore artistico di Domenica in e Luna Park, dove ha saputo catalizzare l’attenzione anche dai programmi concorrenti. Tra i suoi successi più memorabili, la direzione del Festival dal 1992 al 1996, dove ha avuto l’opportunità di scoprire e promuovere artisti come Laura Pausini e Andrea Bocelli. Un episodio in particolare rimarrà nella storia: il tentato suicidio di Pino Pagano, sventato in diretta da Baudo.

Uomo di fede democristiana ma aperto ai temi sociali, nel 1984 ha invitato sul palco di Sanremo gli operai dell’Italsider, manifestando un impegno che ha colpito il pubblico. Ha affrontato anche rischi personali, come dimostra l’attentato mafioso del 1991 che distrusse la sua villa in Sicilia.

Baudo ha avuto due figli, Alessandro e Tiziana, dalle sue relazioni precedenti, e ha avuto una vita sentimentale movimentata. Era un personaggio che ha incarnato la grandezza e la complessità della televisione italiana, lasciando un’eredità indelebile nel settore. Come ha spesso ribadito, “Questo l’ho inventato io”, riflette il suo impatto duraturo.

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