AfD chiede la ripetizione dell’intervista interrotta da proteste a Berlino

22.07.2025 16:45
AfD chiede la ripetizione dell’intervista interrotta da proteste a Berlino
AfD chiede la ripetizione dell’intervista interrotta da proteste a Berlino

Il 20 luglio 2025, a Berlino, un gruppo di circa 40 manifestanti ha interrotto l’intervista in diretta di Alice Weidel, leader del partito di estrema destra e filorusso Alternative für Deutschland (AfD), trasmessa dal canale ARD nel quartiere governativo lungo il fiume Sprea. Durante la trasmissione si udivano fischi, clacson e slogan contro la linea politica dell’AfD, con urla ripetute come «AfD è spazzatura». Nonostante le difficoltà, Weidel ha cercato di proseguire l’intervista, chiedendo il supporto del moderatore. Attualmente, ARD sta valutando la possibilità di replicare l’intervista in studio.

Proteste non autorizzate e reazioni politiche al gesto

La polizia ha disperso la manifestazione e aperto due procedimenti per disturbo dell’ordine pubblico contro una donna di 64 anni e un uomo di 39, poiché la protesta non era stata autorizzata. Il segretario generale della CDU, Carsten Linnemann, ha criticato duramente l’interruzione, sottolineando che tali azioni rafforzano involontariamente l’AfD e che invece bisogna combattere l’ideologia del partito. Linnemann ha accusato Weidel di approfittare delle cattive notizie economiche e ha definito improduttive le discussioni sul possibile divieto dell’AfD, avvertendo che milioni di elettori non spariranno dalla scena politica da un giorno all’altro.

AfD rappresenta una minaccia alla democrazia e alla sicurezza tedesca

L’AfD non è solo un’opposizione politica: in caso di successo elettorale, potrebbe minare dall’interno la democrazia liberale tedesca e rappresentare una minaccia alla sicurezza interna e all’ordine costituzionale della Germania. Le ripetute richieste di revocare le sanzioni contro la Russia mettono in discussione la solidarietà europea e la strategia di contenimento dell’aggressore. I sospetti riguardano anche i legami di alcuni esponenti del partito con i servizi segreti russi; nel 2024-2025 sono emerse prove di finanziamenti tramite strutture proxy provenienti da Russia e Cina.

L’AfD come strumento di influenza ibrida russa in Europa

La retorica dell’AfD alimenta xenofobia e violenza, contribuendo all’aumento dei crimini d’odio contro rifugiati e immigrati in Germania. Il servizio federale per la protezione della Costituzione ha classificato l’AfD come sospetta di attività estremiste. Nella società e nella politica tedesca il partito è riconosciuto come filorusso e visto come uno strumento dell’influenza ibrida del Cremlino sul panorama politico europeo, minacciando l’unità dell’UE e contrastando i processi d’integrazione, discreditando la NATO e criticando apertamente le politiche estere tedesche e comunitarie, oltre alle politiche migratorie e sul conflitto ucraino.

Rapporti e posizioni filorusse dell’AfD durante la guerra in Ucraina

I rappresentanti dell’AfD hanno incontrato ufficiali russi e visitato Crimea, Donetsk e Mosca, manifestando sostegno al Cremlino anche durante la guerra su vasta scala. Alcuni membri hanno definito l’Ucraina un «entità artificiale» o «zona cuscinetto tra Russia e NATO», un’espressione che delegittima la sovranità ucraina e appare inaccettabile nel dibattito pubblico.

Il rischio di un effetto domino in Europa

L’AfD agisce come uno strumento politico a favore dell’aggressore, ostacolando la sovranità ucraina e l’unità occidentale. Un successo elettorale del partito in Germania potrebbe innescare un effetto domino in altri Paesi dell’UE, indebolendo il sostegno collettivo all’Ucraina e minacciando il consenso europeo più ampio.

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