Affidopoli Pesaro: indagati Ricci e altri 23 nomi

23.07.2025 13:55
Affidopoli Pesaro: indagati Ricci e altri 23 nomi

Pesaro, 23 luglio 2025 – Matteo Ricci è attualmente soggetto a indagini per corruzione, insieme ad altre 23 persone. L’accusa principale è di aver instaurato un sistema clientelare, sotteso ma diffuso, tramite due associazioni culturali che hanno ricevuto diversi affidamenti diretti dal Comune di Pesaro senza rispettare i principi di trasparenza. Questa è la sostanza dell’inchiesta “Affidopoli”, avviata il 16 luglio 2024 grazie a un’inchiesta giornalistica, che ha condotto la Procura di Pesaro ad aprire un fascicolo giudiziario. Come risposta, la polizia e la Guardia di Finanza hanno avviato accertamenti. Recentemente, l’informazione di garanzia è stata comunicata non solo all’ex sindaco, ora eurodeputato e candidato per le regionali 2025, ma anche a vari dirigenti, funzionari, imprenditori e beneficiari tra il 2019 e il 2024. Ricci, nel pomeriggio di ieri, ha voluto difendersi pubblicamente, definendo “curiosa” l’accusa a suo carico, riporta Attuale.

“Mi si dice che io non avrei ottenuto alcuna utilità patrimoniale, ma solo in termini di consenso politico. Sono molto sereno nel merito, ma anche molto amareggiato e arrabbiato”, ha aggiunto il candidato del Partito Democratico, esprimendo la sua incredulità riguardo alla tempistica dell’avviso di garanzia, giunto il giorno dopo la convocazione delle elezioni, dopo un lungo anno di indagini.

Secondo i magistrati, Ricci si sarebbe reso protagonista di un meccanismo consolidato finalizzato a premiare i suoi sostenitori più fidati e ad accumulare consenso attraverso eventi culturali gestiti in modo poco trasparente. Il principale operativo di tale sistema sarebbe stato Massimiliano Santini, ufficialmente in carico della comunicazione istituzionale. La Procura lo descrive come il reale orchestratore del sistema, esercitando il ruolo di pubblico ufficiale “di fatto”. A lui sarebbe stato affidato il compito di dirigere vari dirigenti comunali, organizzare eventi, decidere sugli affidamenti e distribuire favori. Secondo l’accusa, il denaro utilizzato transitava attraverso le stesse due sigle: Opera Maestra e Stella Polare, entrambe presiedute da Stefano Esposto, che a sua volta è stato indagato per corruzione e indebito incasso di fondi pubblici. In cambio, scrivono gli inquirenti, Santini avrebbe ricevuto bonifici e vari benefici personali che supererebbero i 106mila euro, utilizzati per spese personali come quelle legate alla sua abitazione, viaggi e acquisti vari. La Procura evidenzia che non si tratta di un caso singolo, ma di un vero e proprio sistema.

Tutti i nomi degli indagati

Il gruppo degli indagati include anche ex funzionari come Franco Arceci (indagato per corruzione), oltre a vari dirigenti, tecnici, funzionari e imprenditori. Tra i nomi figurano: Matteo Ricci, Massimiliano Santini, Franco Arceci, Stefano Esposto, Eros Giraldi, Loris Pascucci, Ugo Baiocchi, Giulia Tortora, Stefania Marchionni, Davide Venturi, Enrico Tomassini, Marina Vagnini, Gianni Luca Marco Galdenzi, Maria Laura Maggiulli, Silvano Straccini, Antonio Marcello Muggittu, Italo Danilo Della Biancia, Angelo Della Biancia, Riccardo Sivelli, Michele Storoni, Roberto Paolucci, Filippo Travaglini, Paolo Pagnini e Antonio Cammarano. Le accuse formulate comprendono: corruzione, turbativa d’asta, falso ideologico, peculato, abuso d’ufficio, indebita percezione di fondi pubblici e induzione indebita a dare utilità.

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