Agenzie anticorruzione nel mirino: protesta delle piazze ucraine contro Zelensky

23.07.2025 23:55
Agenzie anticorruzione nel mirino: protesta delle piazze ucraine contro Zelensky

DNIPRO – «#12414. Così si smonta la democrazia». «Questa legge è la strada verso il totalitarismo». È quasi mezzanotte quando Volodymyr Zelenskyy firma un disegno di legge che smantella l’indipendenza delle principali agenzie anticorruzione del Paese con la scusa di rendere più efficiente il processo giudiziario e di contrastare influenze anti russe. Fuori dalla finestra del suo ufficio vicino alla Casa delle chimere, migliaia di manifestanti gridano «vergogna».

Scendono in piazza per il secondo giorno consecutivo i giovani ucraini ma anche i veterani con le protesi, nella capitale e in altre città: Leopoli, Dnipro, Odessa. La protesta avviene anche sfidando una legge marziale che vieta assembramenti e impone il coprifuoco dopo mezzanotte. È il primo segno di dissenso pubblico nel Paese dall’inizio dell’invasione russa nel 2022. La legge 12414 trasferisce poteri significativamente maggiori alla Procura generale, la quale è direttamente nominata dal presidente, permettendo di intervenire sull’operato dell’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) e della Procura speciale anticorruzione (Sapo), due istituzioni finora considerate indipendenti. Zelensky si difende affermando che «l’infrastruttura anticorruzione continuerà a funzionare» e annuncia un nuovo disegno di legge in due settimane. Anche se cristallizza una piccola concessione — «abbiamo sentito quello che la gente dice in strada» — il fatto che i lavori parlamentari si fermino per l’estate non riesce a placare gli animi, riporta Attuale.

La legge 12414 permette al procuratore capo ucraino Ruslan Kravchenko, un fedelissimo del presidente, di riassegnare indagini sulla corruzione a investigatori potenzialmente più disposti a collaborare e persino di chiuderle. Questo sviluppo giunge dopo ispezioni capillari presso le sedi di Nabu e Sapo, mentre è attualmente in corso un procedimento penale contro Vitaly Shabunin, uno dei principali attivisti anticorruzione in Ucraina, e il governo cerca di approvare una legge per concedere amnistia per la corruzione nell’industria della difesa. Non solo.

Il Nabu ha concentrato l’attenzione su figure come l’ex vice premier Oleksiy Chernyshov e altre personalità vicine al presidente. Ostacolare l’anticorruzione è visto come un vero e proprio tradimento dei principi di Euromaidan, evocando i ricordi delle male pratiche dell’odiato presidente filorusso Yanukovich, affermano i critici. Questo è solo l’ultimo di una serie di tentativi da parte di Zelensky e del suo consigliere Andry Yermak per consolidare il potere, giustificandosi con l’emergenza della guerra.

Perfino Dmytro Kuleba, dimessosi dall’incarico di ministro degli Esteri lo scorso anno, ha dichiarato che si tratta di un «brutto giorno per l’Ucraina» e la direttrice del Kyiv Independent, Olga Rudenko, ha firmato un editoriale pesante con il titolo «Zelensky ha appena tradito la democrazia ucraina e tutti coloro che lottano per essa».

Secondo Politico, la riforma potrebbe compromettere il sostegno internazionale all’Ucraina e offrire nuovi argomenti a chi, come il primo ministro ungherese Viktor Orbán, ha da tempo cercato di rallentare l’avvio dei negoziati di adesione. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso «forti preoccupazioni» riguardo alla decisione del governo di Kiev. «Il smantellamento delle principali garanzie per l’indipendenza di Nabu rappresenta un grave passo indietro», scrive la commissaria europea per l’allargamento, Marta Kos. Le relazioni con Washington potrebbero anch’esse essere in discussione. Secondo Axios, firmando questa legge, il presidente ucraino sta «giocando col fuoco» nei rapporti con gli Stati Uniti, dove la trasparenza sull’uso dei centinaia di miliardi di dollari in aiuti per Kiev è un tema delicato. Tuttavia, secondo fonti del Kyiv Independent, è stato proprio con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca che il governo di Kiev ha cominciato a sentirsi abbastanza forte da tentare di risollevare il suo potere.

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