Alberto Stefani: “Il Veneto dovrà essere collegiale e attento alle necessità sociali”

27.10.2025 23:45
Alberto Stefani: “Il Veneto dovrà essere collegiale e attento alle necessità sociali”

Alberto Stefani, il candidato del centrodestra per la presidenza del Veneto

Alberto Stefani, già sindaco di Borgoricco e parlamentare della Lega, è in corsa per diventare governatore del Veneto, supportato dal centrodestra. In vista delle elezioni, Stefani promette un «Veneto collegiale» che si concentri su sanità e sociale, progettando di affrontare le sfide di una popolazione in invecchiamento. La sua visione prevede la creazione di strutture residenziali per anziani all’avanguardia e quartieri inclusivi, enfatizzando la necessità di curare i bisogni fisici e psicologici degli anziani, non limitandosi solo alla cura dei sintomi. Altrettanta importanza sarà data ai servizi per la prima infanzia e al supporto per il disagio giovanile, attraverso l’apertura di asili in orari serali e sportelli di ascolto nelle scuole, riporta Attuale.

In merito alla sanità, Stefani si confronta con il candidato del centrosinistra, Giovanni Manildo, il quale ha dichiarato che, se eletto, sceglierà un assessore ‘tecnico’ al fine di evitare le consuete logiche politiche. Stefani replica: «Non è una questione di tecnico o politico, è una questione di qualità. Ci possono essere politici incapaci e tecnici bravi, così come politici bravi e tecnici incapaci. Conta garantire qualità al servizio e una sanità sempre più territoriale».

Riguardo al problema delle liste d’attesa, Stefani sottolinea l’importanza della tecnologia come alleato per migliorare i servizi e ridurre i tempi di attesa. Alcune Ulss hanno già applicato sistemi di intelligenza artificiale con risultati positivi, dimostrando che l’innovazione è una strada da percorrere.

Con più di 30 anni di esperienza nella Lega, Stefani si difende dalle critiche che il partito stia snaturandosi, affermando che l’approvazione della legge sull’autonomia dimostra il legame forte con i territori. Sottolinea l’importanza dei 161 sindaci veneti e dei 1.200 amministratori locali come prova della vicinanza della Lega ai bisogni delle comunità.

In un contesto politico in evoluzione, Stefani risponde a chi è deluso dall’attuale rappresentanza della Lega in Veneto dichiarando: «A livello regionale abbiamo dimostrato che i cittadini si fidano di noi. Lo dimostrerà la Lega ancora una volta».

In riferimento all’idea di un modello di partito ‘federale’ proposta da Luca Zaia, Stefani conferma la sua approvazione, rimarcando l’importanza dell’autonomia statutaria già presente. Conclude esprimendo l’intenzione di mantenere il focus sui risultati concreti e sull’attuazione del federalismo fiscale.

Stefani mette in risalto il ruolo cruciale di Zaia, definendolo un patrimonio politico fondamentale, capace di utilizzare la sua esperienza sia nei fronti politico che amministrativo.

Se eletto, la prima azione di Stefani come governatore sarà quella di formare una squadra di governo di alta qualità e stilare una programmazione dedicata ai temi cruciali per i veneti, quali sanità e lavoro. Affermando l’importanza del territorio, dichiara: «Chi si candida a presidente del Veneto deve pensare al Veneto e ai veneti».

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