Alberto Trentini e Mario Burlò tornano a Roma oggi dopo la liberazione dal Venezuela

13.01.2026 08:05
Alberto Trentini e Mario Burlò tornano a Roma oggi dopo la liberazione dal Venezuela

Tajani: “La discrezione è stata la chiave della liberazione di Trentini e Burlò”

La discrezione ha giocato un ruolo cruciale nella liberazione di Alberto Trentini e Alberto Burlò dalle prigioni venezuelane, riporta Attuale. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolinea che “la discrezione è il cuore della diplomazia” e che, quando necessario, è fondamentale rimanere lontani dai riflettori. Tajani rivendica il know-how acquisito dall’Italia nella liberazione di connazionali arrestati all’estero.

Il ministro ha affermato che questo caso rappresenta la prova di un sapere consolidato e funzionante, molto riconosciuto a livello internazionale nel settore della liberazione di italiani nel mondo. Tajani ha ricordato anche i casi di Cecilia Sala e di Alessia Piperno, evidenziando l’importanza di strategie diplomatiche efficaci. Il momento della liberazione di Trentini e Burlò è stato descritto da Tajani come una fase cruciale, in cui c’era una grande preoccupazione per il benessere psicofisico di Trentini, con il quale ha avuto modo di parlare al loro arrivo all’ambasciata di Caracas: “Per noi la priorità era la liberazione di questi due prigionieri e degli altri 42 italiani detenuti in Venezuela”.

Tuttavia, secondo Tajani, nulla era garantito. Anche dopo che il presidente del Parlamento venezuelano, Jorge Rodriguez, ha annunciato la liberazione di alcuni detenuti, non era certo che tra di loro ci fossero cittadini italiani né che Trentini fosse incluso. “A quel punto abbiamo messo in campo ogni tipo di energia diplomatica“, ha concluso Tajani, evidenziando l’impegno dell’Italia nel garantire la sicurezza e la libertà dei propri cittadini all’estero.

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