Alfonso Signorini: “Fabrizio Corona e la montagna di fango, la verità sarà ripristinata con nuove prove”

24.12.2025 19:35
Alfonso Signorini: "Fabrizio Corona e la montagna di fango, la verità sarà ripristinata con nuove prove"

Milano – Alfonso Signorini è “molto rammaricato per la montagna di fango che lo ha investito”. Ma è anche “estremamente determinato e fiducioso di poter presto ristabilire la verità dei fatti. Verità che potrebbe in futuro emergere anche da elementi nuovi e sorprendenti”, riporta Attuale. L’avvocato Andrea Righi, difensore del direttore di Chi, scrittore e conduttore tv, ha condiviso con il Corriere la reazione di Signorini alle accuse pubbliche (poi confermate in Procura) avanzate da Fabrizio Corona nel suo programma online “Falsissimo”. L’ex presentatore del Grande Fratello ha commentato per la prima volta la vicenda dopo l’interrogatorio dell’ex re dei paparazzi davanti ai pm di Milano.

La querela di Signorini contro Corona: revenge porn

L’avvocato Righi ha depositato in Procura a Milano una querela contro Corona, da cui ha avuto origine l’inchiesta del sostituto procuratore Alessandro Gobbis e dell’aggiunto Letizia Mannella: Corona è iscritto nel registro degli indagati per revenge porn. Dopo 40 minuti di interrogatorio, l’uomo di “Falsissimo” ha dichiarato di aver risposto solo per 3 minuti delle accuse a suo carico e di aver parlato a lungo del presunto “sistema Signorini”, cioè dei favori sessuali che Signorini avrebbe chiesto in cambio dell’ingresso di un aspirante volto tv nella casa del Grande Fratello.

Il sequestro di foto e video a Fabrizio Corona e il precedente di Vallettopoli

La Polizia ha perquisito a Milano l’abitazione di Corona e la sede della società Velvet Cut srl, che produce Falsissimo, e a Cologno Monzese gli studi di produzione della Velvet: sono stati sequestrati video, foto e chat. “Non agisco per vendetta, non è gossip: conosco quel sistema da quando avevo 19 anni, dai tempi di Lele Mora”, ha affermato Fabrizio Corona, dopo le domande del pm Alessandro Gobbis. L’ex re dei paparazzi è tornato con la memoria al 2010, ai tempi del processo Vallettopoli, concluso con la condanna a 5 anni di reclusione per estorsione: “Ricordo che Signorini ha ritirato un servizio che riguardava Lapo Elkann – ha spiegato durante l’interrogatorio – ha ritirato un sacco di servizi su Marina e Piersilvio Berlusconi e quindi custodendo i segreti si sente protetto.”

L’avvocato di Signorini: “L’unico indagato è Corona per revenge porn”

“Mi sembra che si stia perdendo il focus su quello che, ad oggi, è l’unico reato in contestazione ovvero il revenge porn, fattispecie per la quale l’indagato non è il dottor Signorini”, ha precisato l’avvocato Righi al Corriere, ricordando che si tratta della norma che “punisce non solo chi diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito senza il consenso della persona interessata, ma anche chi queste immagini le abbia ricevute, dopo averle peraltro esplicitamente ed insistentemente richieste a fini divulgativi”. Sui temi discussi nel programma, il legale ha aggiunto: “Anche nella puntata andata in onda dopo i sequestri sono state nuovamente diffuse non solo le chat ma anche immagini sessualmente esplicite”.

I casi di Antonio Medugno e Gianluca Costantino

L’ex re dei paparazzi ha fatto mettere a verbale pesantissime accuse contro il giornalista e conduttore del Grande Fratello, che a suo dire avrebbe chiesto a giovani aspiranti alle luci della ribalta favori sessuali in cambio della partecipazione al reality Mediaset: “Per potervi accedere bisogna comunicare con Signorini e dimostrarsi disponibili a un contatto di natura sessuale”. Ha fatto i nomi di due ex concorrenti del Gf Vip “disposti a parlare” e a denunciare: Antonio Medugno e Gianluca Costantino.

Il primo ha detto a “Falsissimo” di aver subito presunte avances non gradite nel 2022: dovrebbe depositare in Procura una denuncia per violenza sessuale e tentata estorsione contro Signorini tramite i suoi legali, gli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella. Anche Costantino sostiene di aver subito presunte pressioni da Signorini nel 2022: ora sta valutando se denunciare: “Stiamo valutando anche noi i prossimi passi da compiere – spiega l’avvocato Leonardo D’Erasmo, legale di Costantino –. Abbiamo conservato chat e documenti del 2022 che dimostrano l’esistenza del sistema.”

L’indagine potrebbe allargarsi con il coinvolgimento di Signorini

L’indagine, alle battute iniziali, coordinata dall’aggiunta Letizia Mannella e dal pm Gobbis, potrebbe allargarsi sulla base delle prime denunce contro il giornalista, con la probabile iscrizione nel registro degli indagati anche di Signorini per i presunti abusi sessuali e altre ipotesi di reato tutte da valutare. Dopo l’interrogatorio al quarto piano del Palazzo di giustizia, Corona, nel suo consueto show davanti alle telecamere, ha rincarato la dose, parlando di “cento testimonianze” contro Signorini nel “MeToo italiano”: “Se gli prendono il cellulare trovano Sodoma e Gomorra”.

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