Allerta su nuove e vecchie dipendenze: il messaggio della VII Conferenza nazionale a Roma

08.11.2025 04:05
Allerta su nuove e vecchie dipendenze: il messaggio della VII Conferenza nazionale a Roma

Emergenza dipendenze in Italia: si richiede un impegno collettivo

Roma, 8 novembre 2025 – “Insieme si può”. La risposta alle nuove dipendenze, che spaziano dalle droghe alle tecnologie, deve essere ampia e coordinata. Questo è il messaggio della VII Conferenza nazionale sulle dipendenze, che si svolge al Centro Congressi Auditorium della Tecnica di Roma in questi giorni. È la prima volta dal 2009 che un incontro di tale portata coinvolge rappresentanti del governo, delle Regioni, del mondo scientifico e del privato sociale, nonostante la legge preveda una periodicità triennale, riporta Attuale.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato la gravità della situazione: “La tragedia delle dipendenze, la tragedia delle vite distrutte dalla droga, della perversa presenza e opera della criminalità organizzata, richiede un impegno corale”. Anche il Papa, Leone XIV, ha messo in evidenza l’importanza dell’argomento, ponendo l’accento sulle “forme nuove” di dipendenza legate al “crescente utilizzo di Internet, computer e smartphone”, che si affiancano a droghe e alcol. Questi fenomeni, ha aggiunto, “sono il sintomo di un disagio mentale o interiore e di un decadimento sociale di valori”.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha recentemente assicurato: “La droga e le dipendenze non avranno l’ultima parola e nessuno è solo in questa battaglia”. Per affrontare le sfide delle “vecchie e nuove dipendenze” che generano fragilità sociali, il governo ha annunciato un raddoppio dell’investimento economico, portandolo a 165 milioni di euro per il biennio 2024-2025, una cifra mai vista prima.

Secondo la relazione annuale al Parlamento 2025 del dipartimento per le politiche antidroga, la cannabis risulta essere la sostanza psicoattiva più prevalente in Italia nel 2024, seguita dalla cocaina, la quale è responsabile del 35% dei decessi per intossicazione acuta e del 30% dei ricoveri ospedalieri legati alle droghe. Tra gli studenti, l’anno scorso, il 21% ha dichiarato di aver consumato cannabinoidi, mentre il 5,8% ha fatto uso di sostanze psicoattive non specificate (nps), il 3,5% di cannabinoidi sintetici e così via. Resta allarmante anche il consumo di alcol e psicofarmaci senza prescrizione, con percentuali che sfiorano il 76% e il 12% rispettivamente.

Oltre alla questione delle sostanze, preoccupa anche il comportamento ludopatico tra gli studenti: oltre 1,4 milioni (circa 57%) ha giocato d’azzardo almeno una volta, e il 17% presenta un uso problematico dei videogame.

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