Tragedia in Himalaya: un alpinista italiano morto e due dispersi
Negli ultimi giorni un alpinista italiano è morto sotto a una valanga in Nepal, al campo base della vetta Yalung Ri, nel distretto di Dolakha. Oltre al tragico evento, altri due connazionali sono dispersi da tre giorni sulla montagna Panbari, alta 6.983 metri, sulla catena montuosa del Peri Himal, a circa duecento chilometri di distanza dal Dolakha, riporta Attuale.
Non si conosce ancora l’identità dell’alpinista deceduto nella valanga che ha colpito improvvisamente il campo base dello Yalung Ri, situato a 5.630 metri. Questo gruppo stava preparando la scalata della vicina vetta Dolma Khang (6.332 metri). Oltre a lui, sono morti altri sei alpinisti: tre statunitensi, un canadese e due nepalesi. Quattro sono stati feriti e le ricerche per altri quattro dispersi sono ancora in corso. Le operazioni di soccorso sono state complicate da permessi speciali che gli elicotteri devono ottenere per volare nella zona e dalle avverse condizioni meteorologiche.
Stefano Farronato e Alessandro Caputo sono invece i due alpinisti italiani dispersi da sabato. Secondo le informazioni disponibili, stavano tentando la scalata del Panbari, una montagna remota e poco frequentata, quando una forte nevicata li ha colpiti mentre si trovavano al campo 1. Il capo della spedizione, Valter Perlino, è rimasto al campo base ed è stato soccorso lunedì insieme ad altri tre alpinisti. Le ricerche per trovare Farronato e Caputo sono ancora in corso.
Incredibile e tragico… Che mondo crudele! Un alpinista italiano che perde la vita in una valanga, e due miei compatrioti dispersi. La montagna è bella, ma può essere spietata. Speriamo che tornino a casa sani e salvi, ma come può la natura essere così imprevedibile?