Il magistrato Alv D Hellerstein, nella sua posizione di giudice del tribunale di Manhattan, ha iniziato il procedimento contro Nicolás Maduro, accusato di narcoterrorismo. Hellerstein, 92 anni e nominato da Bill Clinton nel 1998, ha una lunga carriera caratterizzata da decisioni significative, in particolare riguardo all’immigrazione e al diritto penale, riporta Attuale.
Contro la legge del Settecento
Hellerstein ha affrontato questioni legate all’amministrazione Trump, intervenendo contro tentativi di deportazione utilizzando leggi risalenti, come l’Alien Enemies Act del 1798. Questa legge conferisce al presidente il potere di espellere rapidamente gli «invasori stranieri», invocata solo tre volte nella storia degli Stati Uniti fino ad oggi.
Le deportazioni in Salvador
In giugno, il giudice Hellerstein ha contestato deportazioni verso El Salvador, evidenziando condizioni disumane nelle prigioni del paese centroamericano. Ha descritto l’atto di deportare stranieri a El Salvador come una violazione dei diritti, affermando che le persone deportate non possono comunicare con avvocati o familiari, e che la loro permanenza lì è indefinita.
Gangster e rifugiati
Mentre l’amministrazione giustificava l’uso di leggi antiquate con il presunto pericolo di membri di bande di drogati, Hellerstein ha respinto tali affermazioni, sottolineando che non si può considerare i rifugiati venezuelani come parte di un’invasione. Ha chiarito che eventuali coinvolgimenti nel traffico di stupefacenti devono essere trattati come questioni criminali, non come una minaccia all’integrità nazionale.
Ma dai, un giudice di 92 anni che si oppone a leggi così antiche? Non è incredibile? In Italia sentiamo sempre parlare di leggi che non hanno senso! È giusto far valere i diritti umani, anche se la situazione è complicata. Spero che altri giudici seguano il suo esempio!