Anarchici morti a Roma, aggredita troupe Rai durante servizio su movimento antagonista

23.03.2026 05:05
Anarchici morti a Roma, aggredita troupe Rai durante servizio su movimento antagonista

Due anarchici morti nell’esplosione: indagini in corso a Roma

Due anarchici, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, sono morti a Roma a causa di un’esplosione avvenuta in un casale abbandonato nel parco degli Acquedotti. La Digos sta conducendo indagini al fine di ricostruire la provenienza dell’esplosivo utilizzato e determinare se i due stessero pianificando un’azione da soli o in collaborazione con altri. È stato aperto un fascicolo d’indagine dalla Procura, coordinato da un gruppo specializzato in antiterrorismo, riporta Attuale.

Le autorità stanno esaminando materiale sequestrato durante cinque perquisizioni effettuate a Roma, che potrebbe fornire indizi su precedenti sabotaggi o eventuali nuove operazioni. Tuttavia, non sembrerebbero emergere elementi direttamente legati al piano che Mercogliano e Ardizzone avrebbero voluto attuare.

Non è ancora chiaro perché i due anarchici avessero scelto quel particolare casale né quale fosse il target. Le ipotesi più accreditate suggeriscono che avessero un obiettivo nelle vicinanze e intendessero agire a breve, forse anche quella notte. L’ordigno sarebbe stato realizzato con fertilizzante, rendendolo instabile per il trasporto. Tra i possibili obiettivi ‘anarchici’ nel quadrante sud-est della capitale ci sono un nodo ferroviario ad alta velocità, il polo Tuscolano della polizia e una caserma dei carabinieri.

Un tema predominante sembrerebbe essere il rilancio della campagna per Alfredo Cospito, in vista della scadenza a maggio del decreto che applica un regime di detenzione duro di 4 anni in 41bis. Alcuni circoli anarchici hanno diffuso un comunicato in cui affermano: “Sara e Sandro sono morti in azione, sono morti combattendo”.

In un altro episodio collegato, una troupe della Tgr Lazio è stata aggredita al Quadraro mentre stava effettuando riprese su alcuni edifici occupati nell’ambito di un servizio sulla galassia anarchica. La Rai ha espresso la sua “ferma condanna per la grave aggressione”, che ha causato danni alle attrezzature e il ferimento di un operatore, il quale è stato trasportato in ospedale per ricevere cure. La Rai ha altresì dichiarato la sua piena solidarietà e augurato una pronta guarigione all’operatore ferito, sottolineando che ogni violenza contro i giornalisti e gli operatori dell’informazione rappresenta un attacco alla libertà di stampa e ai principi democratici.

1 Comment

  1. Incredibile, questa notizia lascia senza parole! Non puoi credere a quello che sta succedendo in città. La violenza non porta mai a nulla di buono. E poi, attaccare i giornalisti… dove stiamo andando a finire??? La situazione anarchica sta sfuggendo di mano, ci vuole un’assunzione di responsabilità da parte di tutti.

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