Una foto del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, con l’imprenditore Mauro Caroccia, risalente all’ottobre 2023, ha sollevato interrogativi sulla natura della loro relazione. Nell’immagine, scattata all’interno di un ristorante della famiglia Caroccia, Delmastro è rappresentato in un momento di convivialità, accanto a uno degli uomini considerati prestanome del clan Senese. Si ipotizza che questa occasione possa aver segnato l’inizio di un rapporto che ha portato, un anno dopo, alla creazione della società “Le 5 Forchette srl”, di cui Delmastro è stato socio, riporta Attuale.
Chi c’era dentro la società con la figlia di Caroccia
Miriam Caroccia, allora diciottenne e figlia di Mauro, è l’amministratrice unica della società che ha visto tra i suoi soci anche nomi noti di Fratelli d’Italia in Piemonte, come la vicepresidente della Regione Elena Chiorino e il segretario provinciale biellese Cristiano Franceschini. Nonostante Mauro Caroccia stesse affrontando questioni di giustizia, è rimasto formalmente estraneo alla composizione societaria mentre continuava a operare nel ristorante che aveva ospitato Delmastro nel 2023.
La versione del sottosegretario dopo la scoperta
A seguito delle rivelazioni riguardanti la sua partecipazione nella società, Delmastro ha negato di essere a conoscenza della parentela di Miriam Caroccia, mantenendo che l’associazione era con una giovane non coinvolta in indagini. Ha dichiarato: «Si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere figlia di; nel momento in cui si scopre, immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società». In un’intervista a Catanzaro, ha anche affermato: «La mafia per me è una montagna di merda». Dopo le sue dichiarazioni, altri membri di FdI hanno ceduto le loro quote, lasciando Miriam Caroccia come unica proprietaria, ma Delmastro non ha mai menzionato il nome del padre.
L’inchiesta giudiziaria e l’Antimafia che vuole vederci chiaro
Mauro Caroccia è stato arrestato nel 2020 nell’ambito dell’operazione “Affari di famiglia”, finalizzata a smantellare un sistema di riciclaggio e usura legato al clan Senese. Dopo una condanna nel 2022, Caroccia è stato assolto in appello a febbraio 2023, sebbene la Cassazione abbia revocato questa decisione. L’appello bis del 15 gennaio 2025 ha ribadito le condanne di primo grado, confermate il 18 febbraio. Gli atti dell’inchiesta sono ora sotto esame della Commissione parlamentare antimafia, che la prossima settimana discuterà la richiesta di audizione del sottosegretario Delmastro.