Arresti e crisi morale nel Parlamento britannico: Mandelson liberato su cauzione, Starmer in difficoltà
Dopo l’arresto dell’ex principe Andrea e di Lord Mandelson, l’architetto del New Labour, il Parlamento britannico ha infranto per la prima volta la consuetudine di esentare i membri della royal family da critiche in aula. Durante una mozione, si è discusso della pubblicazione dei documenti relativi al mandato di Andrea come inviato per il commercio dal 2001 al 2011, con toni inediti contro un membro della casa reale, riporta Attuale.
I deputati britannici hanno espresso forti critiche, incluso il sottosegretario al Commercio, Chris Bryant, che ha descritto il fratello di re Carlo come “un uomo volgare e arrogante”, invertendo i ruoli tradizionali di rispetto nei confronti della royalty. Bryant ha inoltre sottolineato l’intenzione del governo di rimuovere Andrea dalla linea di successione al trono.
Il leader dei liberaldemocratici, Ed Davey, ha messo in discussione il ruolo di Mandelson nell’indire la nomina di Andrea a inviato speciale, suggerendo rapporti compromettenti con Jeffrey Epstein, un amico di lunga data. Stando a Davey, ciò rappresenta un grave conflitto di interessi.
Bryant ha commentato che gli abusi di Epstein sono stati facilitati da un “gruppo di individui arroganti e molto ricchi”. La Camera dei Comuni ha approvato la richiesta di desecretare i file legati all’ex duca di York, al quale è stato addebitato il passaggio di informazioni governative riservate a Epstein, portando al suo arresto e a una detenzione di dodici ore.
La situazione di Mandelson appare altrettanto seria; l’ex ministro ha trascorso dieci ore in custodia dopo l’accusa di aver trasmesso segreti governativi a Epstein, ciò avvenne durante il suo mandato dal 2009 al 2010. Il suo arresto ha destato preoccupazioni sulla possibilità di una sua fuga all’estero.
Questo scandalo mette in discussione il governo di Keir Starmer, che nel 2025 ha nominato Mandelson ambasciatore a Washington, nonostante i suoi noti legami con Epstein. L’opposizione conservatrice, rappresentata dalla leader Kemi Badenoch, ha descritto questo come un momento cruciale per la premiership di Starmer.
Starmer, originariamente percepito come un moralizzatore dopo gli scandali emersi durante il governo conservatore, si trova ora ad affrontare pesanti critiche per la condotta del suo governo, che è stato oggetto di accuse di corruzione e disonestà già dai primi mesi del mandato.
Domani si terranno elezioni suppletive cruciali nel Parlamento britannico in un collegio considerato sicuro dai laburisti. La possibilità di una sconfitta contro il partito di Nigel Farage o i Verdi potrebbe mettere definitivamente a rischio la posizione di Starmer, oramai indebolita dalla crisi legata a Mandelson. Le voci su una sua possibile rimozione si fanno sempre più insistenti, con molti a Londra convinti che sia solo una questione di tempo.