Andrea Sempio, consulente della difesa esprime dubbi su affidabilità delle misurazioni antropometriche

27.10.2025 23:45
Andrea Sempio, consulente della difesa esprime dubbi su affidabilità delle misurazioni antropometriche

Garlasco (Pavia), 27 ottobre 2025 – “Credo che sarà difficile poter arrivare a un dato certo”. Armando Palmegiani, consulente della difesa di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007, rimane cauto riguardo all’utilizzo dell’esame antropometrico effettuato venerdì scorso all’Istituto di medicina legale di Milano, sebbene nutra dubbi sulle sue potenzialità, riporta Attuale.

All’epoca del delitto, Sempio era un ragazzo di 19 anni, mentre ora ha 37 anni, il che solleva interrogativi sulla significatività delle misurazioni moderne rispetto al suo aspetto fisico passato. “Se Dna e impronte restano dati immutati, le dimensioni del corpo possono invece cambiare notevolmente in un arco di tempo così ampio”, ha dichiarato Palmegiani.

Le implicazioni sulla ricostruzione della scena del crimine sono molteplici. Secondo Palmegiani, nonostante il potenziale delle misurazioni antropometriche, quelle effettuate oggi potrebbero non risultare decisive. “Non sappiamo qual è il fine di queste misurazioni, che mi rende difficile rispondere”, ha aggiunto, sottolineando l’incertezza riguardo all’applicazione pratica dei dati raccolti.

Ricostruzione in 3D

Le linee guida attuali suggeriscono che le misurazioni potrebbero essere utilizzate per una ricostruzione tridimensionale della scena del crimine, con l’obiettivo di posizionare Sempio in relazione a posizioni cruciali come quella del corpo della vittima. Tuttavia, Palmegiani rimane scettico riguardo alla capacità di queste misurazioni di fornire dati certi senza ulteriori dettagli contestuali come l’analisi delle tracce di sangue.

Palmegiani ha specificato, riguardo all’impronta palmare, che “non è caratterizzante, non è attribuibile, ci sono troppi pochi elementi della traccia”, e ha espresso preoccupazione per il fatto che non dispongono ancora della consulenza completa della Procura, che potrebbe illuminare ulteriormente la situazione.

In aggiunta, è emerso che la consulenza dell’antropologa Cristina Cattaneo potrebbe essere depositata nei prossimi giorni, riguardante non solo le misurazioni antropometriche ma anche questioni come l’orario della morte della vittima, fondamentale per stabilire gli alibi dei sospettati. Tuttavia, i dettagli precisi di questa analisi rimarranno riservati fino a nuovo avviso.

Questi sviluppi aggiungono una nuova dimensione a un caso già complesso e dibattuto, evidenziando le sfide attuali nella ricerca della verità dopo quasi due decenni dall’omicidio.

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