Angela, la badante americana in cerca di un titolo nobiliare alla corte dei Windsor

26.07.2025 14:25
Angela, la badante americana in cerca di un titolo nobiliare alla corte dei Windsor

Un’americana, figlia illegittima della regina Vittoria? Questa intrigante ipotesi emerge da un libro e un documentario prodotti per il canale britannico Channel 4, che esplorano la vita della regina imperatrice, ora vedova del suo amato principe Alberto di Saxe Coburg Gotha, riporta Attuale.

Vittoria divenne la prima sovrana a risiedere a Buckingham Palace nel luglio del 1837, desiderando emanciparsi dalla rigida educazione impartita dalla madre a Kensington Palace. Sposò Alberto, suo cugino di origini tedesche, e la loro relazione si rivelò tra le più forti e affettuose della nobiltà.

La giovane regina, vivace e piena di entusiasmo per la vita, ebbe numerosi figli con Alberto, un’unione celebrata nel febbraio del 1820 a St James’s Palace. La scomparsa prematura del consorte a soli quarant’anni a causa della febbre tifoidea lasciò Vittoria in uno stato di lutto profondo. L’intensità del loro legame era tale che la regina si ritirò dalla vita pubblica per anni, provocando ansie istituzionali nel Regno Unito, fino a quando il Primo Ministro non la convinse a riprendere il suo posto nel panorama ufficiale.

Vittoria, dopo lunghe suppliche, tornò a mostrarsi in pubblico, e il periodo finale del suo regno si rivelò particolarmente significativo. In questo frangente, secondo la tesi di alcuni storici, avrebbe preso vita il frutto di un amore inaspettato: Angela Webb-Milinkovich, una badante del Minnesota. Una figura sorprendentemente lontana dalle tradizionali nobiltà e che, come dicono le voci, non mostra molta somiglianza con la regina.

Lo storico Fern Riddell, nel suo libro “Victoria’s Secret”, indaga il legame tra Vittoria e il suo assistente scozzese di fiducia, John Brown, che le fece compagnia nei suoi ultimi anni. Tuttavia, Brown non fu l’unico a condividere le giornate della regina; anche un giovane di nome Abdul Karim, noto come Munshi, ricevette una particolare considerazione, guadagnandosi un posto speciale nel cuore della sovrana.

La storia d’amore tra Vittoria e Abdul Karim è stata al centro di una pellicola che ha visto l’attrice Judi Dench interpretare il ruolo della regina. Ad oggi, nessuna prova concreta suggerisce che i legami della regina con il Munshi o con John Brown andassero oltre il platonico, sebbene si sappia che con quest’ultimo la regina trascorreva spesso lunghe giornate tra le Highlands scozzesi.

Riddell, supportato da racconti di famiglia di Angela Webb-Milinkovich, suggerisce che ci fosse un segreto di famiglia custodito nel tempo. Per lui, l’americana discenderebbe dalla regina stessa, una considerazione avvalorata dalla presenza di Hugh Brown, il fratello di John, a corte con la figlia Mary Ann, non solo come nipote ma come testimone di un legame reale.

Attualmente, tale supposizione rimane un’interessante teoria, priva di prove tangibili come un’analisi del DNA. Angela Webb-Milinkovich ha espresso con orgoglio al Times di Londra la sua soddisfazione per la sua storia familiare. Non è la prima volta che la storia moderna intreccia le sue trame con rivendicazioni di ascendenze aristocratiche.

Il caso di Anastasia, la giovane sovietica che sosteneva di essere la figlia dell’ultimo zar, è uno dei più celebri. Anche la sua storia ha ispirato un film, nonostante le ricerche rivelassero che non era chi dichiarava di essere.

Più recente è la vicenda della principessa Delphine del Belgio, artista che ha dovuto affrontare una lunga battaglia legale per il riconoscimento della paternità da parte del re emerito Alberto II. Oggi, Delphine Boël è considerata una “principessa del Belgio”, con i suoi figli, Josephine e Oscar, che portano il titolo di Altezze Reali, un destino che molti si chiedono se potrà toccare anche all’americana.

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