Uccisione di un ladro in casa: legittima difesa confermata per il pensionato
Un anziano di Grignano Polesine, in provincia di Rovigo, ha fatto fuoco contro un ladro che si era introdotto nella sua abitazione, ferendolo. Tuttavia, non sarà indagato grazie alle recenti modifiche alle norme sulla legittima difesa, introdotte dal governo italiano. L’incidente è avvenuto lunedì scorso e ha suscitato un intenso dibattito politico, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha affermato sui social: “La difesa è sempre legittima”, riporta Attuale.
Il vicepremier Matteo Salvini ha ribadito la validità della nuova legge, definita un “risultato” ottenuto grazie all’impegno della Lega per proteggere i cittadini onesti. La modifica all’articolo 52 del Codice penale determina che nei casi di difesa domiciliare contro intrusione violenta o minacciosa, il rapporto di proporzionalità tra difesa e offesa viene sempre considerato “sussistente”. La Procura di Rovigo ha preso in considerazione il fatto che l’anziano ha sparato all’interno della sua casa e non all’esterno, mentre i ladri si stavano già dando alla fuga, cosa che avrebbe potuto configurare un eccesso di legittima difesa.
Il tema della legittima difesa è al centro del dibattito politico attuale, con nuove proposte che includono un scudo penale per le forze dell’ordine. Una legge proposta dai Fratelli d’Italia prevede che un agente che utilizza il proprio armamento in situazioni di emergenza non debba più fronteggiare l’imbarazzo di essere indagato per aver svolto il suo dovere. Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, ha precisato che il nuovo provvedimento mira a garantire una verifica preliminare da parte dei magistrati, per accertare l’esistenza di giustificazioni come la legittima difesa o l’adempimento di un dovere. Il pubblico ministero avrà sette giorni per condurre indagini preliminari e valutare la legittimità dell’operato dell’agente o del privato cittadino, evitando così un processo inutile se la condotta risulta giustificata.
Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, ha dichiarato: “Con noi al governo, uomini e donne della polizia hanno le spalle coperte. Quando qualcuno difende lo Stato e la sicurezza dei cittadini, lo Stato sa da che parte stare”. La questione continua a suscitare forti reazioni nel panorama politico italiano, evidenziando il delicato equilibrio tra la necessità di sicurezza e il rispetto delle leggi.