Approvata la mozione bipartisan per l’Iran, ma il Movimento 5 Stelle si astiene

15.01.2026 05:45
Approvata la mozione bipartisan per l'Iran, ma il Movimento 5 Stelle si astiene

Astensione del Movimento 5 Stelle sulla mozione riguardante l’Iran suscita polemiche in Senato

Il Pd cerca di mantenere un aspetto positivo, ma l’astensione del Movimento 5 Stelle dalla mozione sull’Iran, approvata in Senato, porta con sé conseguenze. Ieri, i senatori della commissione Esteri di Palazzo Madama avevano concordato un testo che impegna il governo a prendere tutte le iniziative necessarie per contrastare la repressione violenta della popolazione iraniana. Tuttavia, alla fine, i 5 Stelle hanno scelto di astenersi, lamentando la mancata accettazione della loro richiesta di includere una posizione contro le azioni militari unilaterali nei confronti di Teheran, alludendo chiaramente a un eventuale intervento statunitense. Questa scelta è finita nel mirino del centrodestra e dei dem della minoranza riformista. Nonostante tutto, venerdì si riuniranno in Campidoglio per una manifestazione di solidarietà con il popolo persiano, organizzata da Amnesty e Donna Vita Libertà, riporta Attuale.

Il capogruppo dem in Senato, Francesco Boccia, ha redatto la mozione unitaria, la quale impegna il governo “ad attuare ogni iniziativa diplomatica utile a far desistere le autorità di Teheran” da azioni repressive nei confronti della popolazione. Il testo promuove, in collaborazione con i partner dell’UE, “iniziative urgenti per ottenere la cessazione dell’uso sproporzionato della forza, degli arresti arbitrari e delle violenze contro i manifestanti”, inclusi donne e minori. Inoltre, si richiede l’adozione di “misure mirate, sanzioni individuali e settoriali” nei confronti di chi attua pratiche repressive, chiedendo infine “con fermezza alle autorità iraniane di rinunciare alla pena di morte.

“Pur condividendo il testo della risoluzione”, al momento del voto i 5 Stelle hanno deciso di astenersi. Il leader Giuseppe Conte ha spiegato su un post: “Avevamo chiesto una cosa semplice: mettere nero su bianco la nostra contrarietà ad azioni militari unilaterali, condotte fuori dal quadro del diritto internazionale”. Dato il rifiuto degli altri senatori, i 5 Stelle, sempre pronti a marcare le loro posizioni, hanno scelto di astenersi.

La decisione ha suscitato polemiche, sebbene il Pd tenti di attutire il dibattito, affermando di non voler entrare nel merito delle scelte degli alleati. La maggioranza critica l’astensione del Movimento 5 Stelle, evidenziando le spaccature interne alle opposizioni. I dem replicano, puntando il dito sulle divisioni sempre più evidenti all’interno della loro stessa maggioranza.

Tra le reazioni, spicca la critica di Carlo Calenda, che commenta ironicamente i 5 Stelle: “sempre dalla parte giusta della storia. Avanti così con Maduro, Putin e Ayatollah vari”. Inoltre, l’astensione pentastellata mette in luce un malessere persistente sulla politica estera. La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, ha definito “grave” l’astensione degli alleati, affermando: “Davanti a repressione e violazioni sistematiche dei diritti umani, non esistono zone grigie: o con il popolo iraniano o con gli Ayatollah”.

Il gruppo europeo è proprio il contesto in cui le scelte del Pd in politica estera hanno sollevato più controversie, a partire dalla divisione sul piano di riarmo, tra una minoranza riformista e una maggioranza scelina piuttosto ristretta. Negli scorsi giorni, Goffredo Bettini aveva chiesto un chiarimento sulle posizioni dei dem, dichiarando di essere convinto che con la Russia il dialogo possa avvenire solo attraverso le armi. Questa affermazione ha innescato una risposta polemica da parte di Giorgio Gori: “Non vedo l’ora che inizi, questo confronto rispettoso, schietto, ma risolutivo”.

1 Comment

  1. Incredibile come il Movimento 5 Stelle si ostini a non prendere posizione netta. Chi si è astenuto in un momento così delicato come questo, rischia di perdere credibilità. Non si può rimanere neutrali di fronte a violazioni dei diritti umani! E pensare che poi parlano di democrazia… mah!

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