Approvato il Disegno di legge sulla revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio
Roma, 20 settembre 2025 – Il Senato ha approvato il Disegno di legge n. 1372, fortemente sostenuto dalla Lega, che delega il Governo alla revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio per conciliare le necessità di tutela del patrimonio culturale con la semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia paesaggistica, riporta Attuale.
Il senatore Roberto Marti, presidente della Commissione Cultura del Senato e primo firmatario del Ddl, ha affermato: “Il nostro scopo è assicurare semplificazione, trasparenza e certezza del diritto per tutelare appieno cittadini, imprese e territorio. Abbiamo inteso rappresentare le esigenze degli enti locali e del tessuto produttivo per favorire la crescita del Paese. Auspico che il Governo, entro 12 mesi dall’approvazione del provvedimento, proceda a razionalizzare il sistema delle autorizzazioni, evitando lungaggini burocratiche e mettendo fine alle troppe incertezze interpretative che bloccano opere essenziali allo sviluppo economico e territoriale dell’Italia”.
Tra le misure principali introdotte, ci sono decreti attuativi entro 12 mesi per garantire chiarezza e velocità. Il Ddl prevede l’armonizzazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio con la legge 241/1990 sul procedimento amministrativo e con il Testo unico dell’edilizia. L’obiettivo è l’applicazione sistematica del silenzio assenso, già esistente, anche nelle procedure paesaggistiche, per evitare interpretazioni soggettive e ricorsi.
Inoltre, gli interventi di lieve entità non saranno sottoposti al parere della Soprintendenza e saranno in capo esclusivamente agli enti territoriali. Per le infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale, l’istruttoria e il parere saranno gestiti dalla Direzione Generale del MIC, bypassando le Soprintendenze territoriali. Le procedure saranno ulteriormente semplificate per interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, idraulico e sismico, di rafforzamento della sicurezza del patrimonio culturale e di ripristino delle infrastrutture danneggiate a seguito di calamità naturali, senza necessità di deroghe emergenziali.
È previsto anche un rinnovo automatico delle autorizzazioni paesaggistiche per eventi stagionali o ripetitivi, così come l’implementazione del coordinamento fra Enti territoriali e MiC per garantire la redazione, l’aggiornamento periodico e l’effettiva attuazione dei piani paesaggistici regionali.
Infine, il Ddl stabilisce l’emissione di linee guida per la semplificazione entro 60 giorni dall’entrata in vigore, per assicurare l’esercizio uniforme delle azioni di tutela a livello nazionale. Ciò includerà la chiara distinzione tra interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica, interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato e interventi soggetti al regime autorizzatorio ordinario.