La responsabile di FdI, Arianna Meloni, esprime la sua indignazione contro il programma Report e il giornalista Sigfrido Ranucci, accusandoli di coinvolgerla ingiustamente in una vicenda «senza senso, fuori da ogni logica», riporta Attuale.
La visita di Ghiglia
Arianna Meloni nega ogni collegamento tra la visita di Agostino Ghiglia, membro dell’autorità per la privacy, e la sanzione inflitta al programma. Meloni si è infuriata, sottolineando: «È stato il garante, nominato dal centrosinistra come vicepresidente, a decidere la sanzione, spiegando chiaramente il perché. Ghiglia ha incontrato Bocchino per altri motivi; io l’ho incrociato per caso e l’ho salutato. La decisione era già stata presa, indipendentemente dal mio parere, e non ho problemi a sostenere che è inammissibile che una telefonata privata tra coniugi possa essere resa pubblica, tanto più da una tv che dovrebbe essere di servizio pubblico. È indecente, così si danneggiano vite e famiglie. È voyeurismo, faziosità, una volontà di colpire. Io non rivelerei nemmeno a mio peggior nemico una telefonata tra coniugi».
La sanzione
Dal partito viene fatto notare che «quella sanzione non la pagherà Ranucci, ma noi contribuenti con il canone». Meloni, segnata dalle domande incessanti dei giornalisti, ha sbottato: «Ma avete una forma di ossessione, dovete farvi curare!». Ha poi chiarito: «Io non ho cariche istituzionali, vivo di partito e scelgo di restare dietro le quinte, non devo rispondere sempre e comunque, e tanto meno a chi attacca in modo unilaterale. C’è una differenza tra il doveroso giornalismo di inchiesta e una caccia alle streghe a senso unico. Mi piacerebbe che si guardasse a tutti quei parenti messi nei posti pubblici e nelle partecipate statali quando dormivano».