Arresti a Bruxelles: Federica Mogherini e Stefano Sannino coinvolti in frode su appalti pubblici nell’Accademia diplomatica dell’Ue

02.12.2025 14:35
Arresti a Bruxelles: Federica Mogherini e Stefano Sannino coinvolti in frode su appalti pubblici nell'Accademia diplomatica dell'Ue

Bruxelles, 2 dicembre 2025 – Federica Mogherini, l’ex Alta rappresentante dell’Ue e attuale rettrice del Collegio d’Europa ed ex ministra del governo Renzi, è stata fermata a Bruxelles nell’ambito di un’indagine che ha visto perquisizioni al Servizio per l’azione esterna dell’Ue (Seae) e al Collegio d’Europa a Bruges. Le autorità belghe hanno arrestato tre sospettati per una presunta frode relativa alla formazione finanziata dall’Ue per giovani diplomatici, riporta Attuale.

Questa mattina, la polizia federale ha eseguito dei blitz in vari edifici, tra cui il Collegio d’Europa a Bruges e il Seae a Bruxelles. Le perquisizioni, avviate su richiesta della Procura europea (Eppo), hanno portato all’arresto di Mogherini, dell’ambasciatore Stefano Sannino, ex segretario generale del Servizio europeo di azione esterna, e di un manager del Collegio d’Europa. Le indagini si concentrano su un programma di formazione per giovani diplomatici, ritenendo che ci siano stati abusi nell’utilizzo di fondi pubblici dell’Ue.

Le accuse formulate includono frode negli appalti, corruzione e conflitto di interessi. Testimoni hanno riferito che i funzionari sono entrati nel Seae già dalle prime ore del mattino per sequestrare documenti e procedere con gli interrogatori. L’indagine è scaturita a seguito di sospetti sulla gestione incorretta di risorse pubbliche nell’ambito dell’Accademia diplomatica dell’Unione Europea, che si è svolta nel 2021 e 2022.

Le perquisizioni e gli arresti in Belgio

La polizia ha operato in coordinamento con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), sequestrando documenti e procedendo agli arresti per condurre interviste ai coinvolti. I reati presunti da parte della Procura comprendono dichiarazioni di frode in pubblico appalto e conflitti di interesse, con un focus sull’eventualità che l’amministrazione del Collegio d’Europa fosse a conoscenza della gara d’appalto in anticipo.

I reati ipotizzati includono “frode nell’aggiudicazione di appalti pubblici, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale”. Gli inquirenti stanno accertando se ci sia stata una condivisione di stoviglie private durante la procedura di selezione per il programma di formazione della diplomazia europea.

La cattura di Mogherini e Sannino segna un nuovo capitolo nel crescente scandalo che coinvolge le istituzioni europee. La procura indaga se vi siano state irregolarità nei finanziamenti pubblici utilizzati dal Collegio d’Europa, prestigiosa istituzione riconosciuta per la preparazione di diplomati e funzionari pubblici.

No comment dell’Ue: “C’è un’inchiesta in corso”

La portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, ha rifiutato di commentare l’indagine, ribadendo che non se ne può discutere mentre è aperta un’inchiesta giudiziaria. Durante un briefing con i media, Pinho ha confermato che l’argomento è delicato e non suscettibile di commento.

Nel mirino la gara d’appalto pubblica per finanziare la nuova Accademia Diplomatica dell’Ue

Il focus investigativo si sta concentrando su una gara d’appalto pubblica per la nuova Accademia Diplomatica dell’Ue, un programma annuale di formazione per diplomatici europei a Bruges, finanziato dal Seae. La scoperta delle irregolarità ha portato a interrogativi sulle modalità di acquisto e sull’impiego dei fondi, elevando ulteriormente l’attenzione sull’operato del Collegio d’Europa.

Originariamente fondata nel 1949, questa istituzione si è affermata come fulcro per la formazione di diplomatici, con nomi di spicco che hanno attraversato le sue aule. Le indagini si sono inoltre concentrate sull’acquisto di una proprietà a Bruges del valore di 3,2 milioni di euro da parte del Collegio, che funge da residenza per i diplomatici in formazione.

“Violato l’articolo 169 del Regolamento Finanziario relativo alla concorrenza leale”

“Vi sono forti sospetti che, durante la procedura di gara per il programma, sia stato violato l’articolo 169 del Regolamento Finanziario relativo alla concorrenza leale”, ha dichiarato l’Eppo. Prima delle perquisizioni, è stata presentata la richiesta di revoca dell’immunità di diversi indagati, che ha avuto il consenso necessario.

Chi è Federica Mogherini: gli Affari Esteri Ue, il governo Renzi, il Collegio d’Europa

Nata a Roma il 16 giugno 1973, Mogherini ha ricoperto il ruolo di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza tra il 2014 e il 2019. È stata ministra degli Affari esteri nel governo Renzi e attualmente è alla guida del Collegio d’Europa dal settembre 2020, rinnovata per un secondo mandato.

L’affondo di Ungheria e Russia sulle istituzioni europee

Reazioni sono giunte dal governo ungherese mediante il portavoce Zoltan Kovacs, che ha descritto l’irruzione mattutina come un ulteriore scandalo dell’Ue, evidenziando contraddizioni tra il messaggio di Bruxelles riguardo allo stato di diritto e la situazione interna. Allo stesso modo, la ministra degli Esteri russa Maria Zakharova ha usato toni provocatori, accusando l’Ue di ignorare i propri problemi di corruzione pur criticando altri paesi per questioni simili.

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