Arresti in Italia: scoperta una cellula di Hamas con legami politici
Un’operazione delle forze dell’ordine italiane ha portato all’arresto di Mohammad Hannoun e dei suoi collaboratori, accusati di aver creato una cellula di Hamas nel Paese. Dal 2001, hanno operato attraverso l’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (A.b.s.p.p.) per indirizzare fondi verso l’organizzazione terroristica. Hannoun è già noto per precedenti sospetti sulla sua attività, risalenti addirittura al 1991, quando fu segnalata una cellula di Hamas nel Centro Islamico di Genova da lui coordinato, anche se quella prima inchiesta si concluse con un’archiviazione, riporta Attuale.
Hannoun, palestinese con cittadinanza giordana, ha 64 anni ed è residente in Italia dal 1983. Durante una perquisizione nel 2001, le autorità trovarono documenti legati a Hamas. Tra il 2021 e il 2023, numerosi istituti bancari hanno chiuso i conti della sua associazione in seguito a segnalazioni del governo israeliano. Nel 2024, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha incluso Hannoun nella sua lista nera, definendo l’A.b.s.p.p. come una “fittizia organizzazione benefica” utilizzata per finanziare l’ala militare di Hamas. Nell’ottobre del 2025, un foglio di via gli è stato notificato all’aeroporto di Milano, al suo arrivo per una manifestazione pro-Pal, dopo aver pronunciato frasi favorevoli alla violenza.
In un’intervista a Repubblica, Hannoun ha dichiarato: “Non ho mai finanziato Hamas, ma, visto che me lo chiede, dico che Hamas rappresenta un partito democraticamente eletto dal popolo palestinese, condannando comunque gli atti di terrorismo”. Hannoun è stato spesso considerato vicino al Movimento 5 Stelle, e ha partecipato a eventi pubblici con esponenti di diversi partiti, tra cui il Pd e Alleanza Verdi e Sinistra. Il suo legale, Dario Rossi, ha affermato che si cerca un pretesto per mettere a tacere il suo assistito.
Tra gli arrestati figurano anche Ra’Ed Hussny Mousa Dawoud, considerato membro del comparto estero di Hamas e collaboratore di Hannoun. Gli altri arrestati includono tre lavoratori dell’associazione: Raed Al Salahat, Yaser Elasaly e Jaber Abdelrahim Albustanji Riyad. Inoltre, Osama Alisawi, latitante a Gaza e ritenuto esponente di Hamas, è stato Ministro dei Trasporti nel governo di fatto a Gaza.
L’accusa sostiene che in totale questi individui abbiano trasferito oltre 7 milioni di euro a favore di Hamas. Gli altri coinvolti nell’inchiesta, come Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, Khalil Abu Deiah e Saleh Mohammed Ismail Abdu, sono accusati di concorso esterno in associazione terroristica, poiché, sebbene non facciano parte di Hamas, avrebbero fornito continui supporti finanziari all’organizzazione.