Macerata, 21 ottobre 2025 – Il Tribunale di Macerata ha assolto un 31enne dall’accusa di violenza sessuale su una ragazza di origine straniera di 17 anni, avvenuta nella provincia di Macerata. I giudici hanno affermato che “non era vergine dunque era in condizione di sapere cosa sarebbe accaduto”, concludendo che la giovane non aveva mostrato resistenza. Oggi si tiene un’udienza ad Ancona per il giudizio d’appello sulla vicenda, riporta Attuale.
Soli, in una zona appartata: la ricostruzione
Secondo la ricostruzione degli eventi, quella sera la giovane e l’imputato erano in auto insieme ad un’altra coppia; dopo che gli altri due erano scesi in una zona appartata, la parte offesa e l’allora 25enne sarebbero rimasti soli. In quel frangente si sarebbe consumato lo stupro: la ragazza ha affermato che l’imputato l’ha bloccata con una mano sulla spalla, provocandole ecchimosi guaribili in otto giorni.
La difesa: rapporto consenziente
La difesa ha sostenuto che si fosse trattato di un rapporto consenziente, evidenziando che la 17enne non aveva opposto resistenza né chiesto aiuto, non tentando nemmeno di aprire la portiera posteriore dell’auto, nonostante avesse la possibilità di farlo.
Un ripensamento “non recepito dall’imputato”
Tuttavia, la giovane ha mantenuto la sua posizione, affermando di non aver voluto il rapporto e di aver cercato di respingerlo, ma di non essere riuscita a muoversi. I giudici, come riportano le fonti, hanno evidenziato come “il suo ripensamento non è stato recepito dall’imputato se non, forse, al termine del breve rapporto quando la ragazza è tornata nel residence”.
Successivamente, la giovane ha raccontato l’accaduto alle amiche, e un’insegnante è intervenuta per accompagnarla in pronto soccorso e mettere in atto la denuncia.
Notizia in aggiornamento