Atreju, polemiche sulla medicina: studenti contestano Bernini e attaccano il filtro del semestre

12.12.2025 06:35
Atreju, polemiche sulla medicina: studenti contestano Bernini e attaccano il filtro del semestre

Controversie sulla prova di accesso a Medicina durante Atreju

La prova di accesso a Medicina riaccende le polemiche in Italia. Ieri, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini è stata contestata da un gruppo di studenti all’inizio del suo intervento ad Atreju. “Non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno”, hanno gridato i giovani. In risposta, la ministra ha affermato: “Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità”, prima di scendere dal palco per confrontarsi con gli studenti. Ha quindi chiarito che “quella di oggi non è una sanatoria ma la naturale evoluzione di una riforma che deve aspettare di arrivare a tutte le fasi di attuazione”, riporta Attuale.

All’evento di ieri si è discusso anche di giustizia. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato che “il referendum si terrà a marzo, ma nella riforma non c’è nulla di punitivo”. Ha espresso il suo disappunto verso i magistrati che evocano la P2, affermando che “l’obiettivo è colpire la magistratura”, in risposta alle accuse di Debora Serracchiani (Pd). Antonio Di Pietro ha annunciato un suo sì alla riforma, esortando il presidente Meloni a esprimersi in modo più chiaro. “Nell’articolo 104 della riforma, il pm viene elevato di rango perché assume la stessa parità formale e sostanziale del giudice. Quindi senza nessun intento né punitivo né polemico”, ha aggiunto Nordio.

Per quanto riguarda il sovraffollamento delle carceri, il ministero propone di lavorare a “una detenzione differenziata, soprattutto presso le comunità, con adeguato controllo”, per evitare che i soggetti entrino in prigione prima del processo. Silvia Albano, presidente di Magistratura Democratica, ha evidenziato che il vero obiettivo della riforma è bloccare l’invadenza della magistratura rispetto alla politica, avvertendo dei rischi di “rapporti oscuri” in assenza di correnti organizzate. Serracchiani ha ricordato che “già oggi le funzioni sono separate”. Infine, Di Pietro ha condiviso le sue esperienze da magistrato, sottolineando l’importanza di un giudice terzo nella giustizia italiana.

1 Comment

  1. Ma che storia incredibile! Gli studenti hanno ragione, questo semestre filtro è un’assurdità. Non si può perdere un anno della propria vita per una burocrazia che non si sblocca mai. E poi la ministra ha risposto così? Ma dai, stiamo scherzando? Dovrebbero ascoltarli, non zittirli. La giustizia deve rimanere separata dalla politica e non voglio nemmeno pensare ai rischi che corriamo…

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