Operazione contro Nicolás Maduro: attacco statunitense porta alla cattura del presidente venezuelano
Alle 2 del mattino, ora locale, una missione militare statunitense ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, presidente del Venezuela, e di sua moglie, Cilia Flores. L’operazione, durata solo quarantasei secondi, è stata preceduta da intense esplosioni e attacchi aerei su Caracas. Secondo fonti ufficiali statunitensi, Maduro sarebbe stato trasferito a New York, dove affronterà accuse di narcoterrorismo, riporta Attuale.
Le immagini sui social media mostrano colonne di fumo e missili colpire diverse aree della capitale, segnando un attacco senza precedenti contro il regime chavista. L’operazione, chiamata “Determinazione Assoluta”, è stata descritta da Trump come una dimostrazione di potenza militare statunitense.
Il presidente tracciò un parallelismo tra questa operazione e l’assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani, sostenendo che gli Stati Uniti non avevano timori nel mostrare la loro forza. Durante una conferenza stampa, Trump ha fatto sapere di aver seguito l’operazione in tempo reale da Mar-a-Lago, dichiarando che Maduro aveva tentato di negoziare prima dell’attacco, ma che il suo rifiuto fu deciso.
La missione ha visto coinvolti 150 velivoli da 20 basi differenti. Secondo Dan Caine, capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, l’azione è stata pianificata con attenzione e si basa su decenni di esperienza militare. Solo uno degli aerei statunitensi ha subito danni, mentre il governo venezuelano ha segnalato vittime tra i civili.
Dopo tre mesi di assedio e di attacchi a oltre 30 imbarcazioni, Trump ha aperto la possibilità di altre operazioni, sottolineando un accordo con la vice di Maduro, Delcy Rodríguez, che ha preso in carico la transizione del potere. La cattura di Maduro potrebbe segnare la fine dell’era chavista, promuovendo un cambiamento significativo nel paese.
Il procuratore generale degli Stati Uniti ha confermato che Maduro e Flores saranno incriminati per narcoterrorismo, possesso di armi da guerra e cospirazione per l’importazione di cocaina. Trump ha annunciato che gli Stati Uniti assumeranno il controllo del Venezuela “a tempo indeterminato”, in attesa di una transizione che garantisca stabilità.
La reazione internazionale è stata forte: la Commissione europea, tramite Ursula von der Leyen, ha espresso supporto al popolo venezuelano auspicando una transizione pacifica. Al contrario, i sostenitori di Maduro, tra cui Russia e Iran, hanno denunciato l’attacco come una violazione della sovranità statale.
In Venezuela, l’opposizione si prepara a un cambiamento politico, con leader come María Corina Machado che invitano alla mobilitazione per la democrazia e la liberazione dei prigionieri politici. La comunità internazionale continuerà a osservare gli sviluppi, con una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite fissata per lunedì su iniziativa della Colombia.