La reazione dell’Italia alle accuse russe
ROMA – L’attacco di Mosca nei confronti del presidente Sergio Mattarella, definito «russofobo», ha scatenato una risposta ufficiale dalla Farnesina. Il Quirinale non ha contestato direttamente le affermazioni, sebbene il presidente della Repubblica abbia espresso che «la postura della Russia ha, più che stravolto, cancellato l’equilibrio che garantisce la pace». Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, anch’egli incluso nella lista di Mosca, ha convocato l’ambasciatore russo a Roma, Aleksej Paramonov, per chiedere chiarimenti. Tuttavia, dall’ambasciata russa è emerso un solo stupore in risposta alla richiesta italiana. La Farnesina ha interrogato l’ambasciatore riguardo a pubblicazioni sul sito del ministero degli Esteri russo che includevano dichiarazioni di vari leader, tra cui le parole di Mattarella espresse a Marsiglia, definite «russofobe». riporta Attuale.
L’ambasciata russa ha replicato affermando di essere sorpresa della reazione italiana alla creazione di una nuova sezione sul sito russo intitolata «Esempi di utilizzo del linguaggio d’odio contro la Russia e dichiarazioni russofobe di politici e personaggi pubblici stranieri».
La premier Giorgia Meloni ha reagito con fermezza, esprimendo supporto per Mattarella e dichiarando che la creazione di una lista di presunti «russofobi» è un’ulteriore manovra di propaganda, concepita per distrarre l’attenzione dalle responsabilità di Mosca, che sono state ampiamente riconosciute e condannate dalla comunità internazionale. Tajani ha definito queste voci una provocazione nei confronti della Repubblica e del popolo italiano. Paolo Formentini, responsabile Esteri della Lega, ha espresso sorpresa e ritenuto il gesto inammissibile, offrendo la propria solidarietà a Mattarella.
Dall’opposizione, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha descritto l’episodio come «inaccettabile e grave», manifestando l’appoggio del suo partito a Mattarella. Carlo Calenda, leader di Azione, ha ribadito che l’attacco russo a Mattarella prova che il presidente rappresenta la voce della ragione. Giuseppe Conte, leader del M5S, ha respinto le intimidazioni russe, etichettandole come degne delle peggiori tradizioni autoritarie. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha affermato: «Tutti con te, presidente». Riccardo Magi, di +Europa, ha criticato Salvini per non aver espresso solidarietà in questo contesto.
Questa situazione rivela le tensioni attuali tra Italia e Russia, amplificate dalle narrazioni politiche e dalle reazioni a livello internazionale. Con un clima sempre più teso, la posizione degli Stati Uniti e degli alleati europei nei confronti della Russia è altrettanto cruciale nel definire le future interazioni diplomatiche.