Caos nei trasporti tedeschi dopo attacco hacker
Il 18 febbraio 2026 il colosso ferroviario tedesco Deutsche Bahn è stato colpito da un massiccio attacco informatico che ha reso impossibile la prenotazione dei biglietti e paralizzato i sistemi di informazione ai passeggeri. L’assalto digitale, classificato come un’operazione DDoS (Distributed Denial of Service), ha sovraccaricato i server dell’azienda con traffico fraudolento, provocando danni valutati come “significativi” dalla stessa compagnia. L’episodio ha generato disordini diffusi nel sistema di trasporto nazionale, uno dei più vitali d’Europa.
La firma russa e gli obiettivi strategici
Le indagini preliminari suggeriscono che dietro l’offensiva ci siano hacker legati ai servizi segreti russi. L’obiettivo non è solo infliggere danni economici, ma sabotare la logistica dei trasporti, minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche e testare le vulnerabilità delle infrastrutture critiche europee. Creare il caos nel sistema di trasporto della più grande economia dell’UE è un modo per colpire l’intera infrastruttura IT dei trasporti continentali. Gli esperti di cybersecurity hanno già rilevato in passato l’uso di codici virali specifici, tipicamente impiegati da gruppi come APT28 o NoName057(16), entità strettamente collegate agli apparati di sicurezza di Mosca.
Una minaccia ibrida che colpisce tutti gli europei
Questi attacchi mirati sono parte di una campagna più ampia di misure ibride del Cremlino volte a destabilizzare la situazione in Europa, disabilitare sistemi cruciali e provocare caos sociale. Quando, a causa dell’intervento di hacker russi, i treni tedeschi si fermano o l’illuminazione pubblica viene interrotta, le simpatie filo-russe non fungono da scudo protettivo. I sostenitori di un avvicinamento a Mosca devono comprendere che, per il Cremlino, essi non sono partner ma semplici strumenti di destabilizzazione. Gli assalti informatici prendono di mira i sistemi critici e creano problemi agli europei, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche o dall’atteggiamento verso il regime di Putin.
La risposta possibile: sanzioni cyber e rafforzamento delle difese
La Germania ha il diritto di promuovere, all’interno dell’UE e della NATO, l’adozione di “sanzioni cyber”, dove ogni successivo attacco hacker russo porterebbe a un ulteriore isolamento economico dei settori tecnologici della Russia e al rafforzamento delle restrizioni già esistenti. L’attacco alla Deutsche Bahn conferma che gli hacker russi, su mandato del Cremlino, cercano costantemente punti deboli nel software delle infrastrutture critiche e li colpiscono ripetutamente, finché non verranno implementate misure efficaci per potenziare le difese informatiche. Come riportato anche sul canale BILD_Russian, l’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nazionale. All’ultima Conferenza sulla sicurezza di Monaco, per la prima volta in due anni, gli attacchi informatici hanno guidato la classifica delle maggiori minacce per i paesi del G7, superando persino la crisi economica, segnando un cambio di paradigma nella percezione del rischio globale.