Attacco russo interrompe forniture idriche e riscaldamento a Kiev
Nella notte fra lunedì e martedì, un attacco russo ha privato di acqua e riscaldamento 5.635 abitazioni a Kiev, dove le temperature oscilleranno fra i -8 e i -16 °C. Questo rappresenta il secondo attacco di vasta portata a gennaio, dopo che il 9 gennaio un altro bombardamento aveva già lasciato senza riscaldamento circa 6.000 edifici. Molti di questi risultano di nuovo privi di riscaldamento oggi, riporta Attuale.
In parallelo, sono state disconnesse alcune sottostazioni elettriche collegate a centrali nucleari, sebbene gli impianti abbiano continuato a operare. Le autorità ucraine, tuttavia, hanno avviato blackout controllati per stabilizzare la rete elettrica e prevenire danni ulteriori. L’attacco ha causato un ferito a Kiev e un morto nella regione circostante, oltre a due feriti nella città di Dnipro, a sud-est.
I continui bombardamenti russi hanno danneggiato gravemente numerose centrali elettriche non nucleari in Ucraina. Il 14 gennaio, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato uno stato di emergenza nazionale per quanto riguarda l’elettricità, evidenziando la gravità della situazione.