Attentato al generale Alekseyev: colpito a Mosca durante le trattative per la pace
Il generale Vladimir Alekseyev, secondo in comando del Gru, il servizio segreto militare russo, è stato gravemente ferito venerdì mattina mentre si trovava nel suo appartamento al 24esimo piano di un edificio a Mosca, segnato da un’intensa sorveglianza. I tre colpi di pistola sono stati sparati da un killer che è riuscito a fuggire indisturbato; l’attacco è stato attribuito a operazioni dei servizi di sicurezza ucraini, secondo varie fonti. Questa azione, vista come un attacco mirato, potrebbe compromettere le delicate trattative di pace tra Russia e Ucraina, riporta Attuale.
Nonostante Alekseyev non partecipasse direttamente ai colloqui avvenuti ad Abu Dhabi, si occupava dei negoziati per conto del suo superiore, Igor Kostyukov. I critici russi, noti come “Z blogger”, hanno sottolineato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ultimamente esortato i servizi segreti ucraini a intensificare gli attacchi contro alti ufficiali russi. Dal dicembre 2024, già tre generali russi erano stati assassinati, a conferma di un’escalation della violenza da entrambe le parti.
Il primo attacco risale al dicembre 2024, quando il generale Kirillov fu ucciso mediante un ordigno collocato su una bicicletta. In aprile 2025, è stato il turno del generale Moskalik, ucciso da un’autobomba mentre si trovava in strada. Oltre a ciò, il generale Sarvarov è stato vittima di un attentato con un ordigno sotto la sua auto lo scorso dicembre.
Alekseyev, attualmente in rianimazione, ha avuto ruoli chiave nell’invio del contingente russo in Siria a sostegno del regime di Assad. Con l’avvio dell’operazione speciale in Ucraina, ha anche svolto un ruolo cruciale nella creazione di milizie private che affiancano l’esercito regolare russo. Queste milizie, tra cui la famigerata Wagner, hanno sollevato interrogativi sulla loro stabilità dopo la ribellione di Evgenij Prigozhin e la sua successiva morte in un attacco aereo.
Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha condannato l’attacco al generale Alekseyev come parte di una strategia provocatoria da parte del regime di Zelensky, affermando che questo evento rappresenta un chiaro tentativo di ostacolare il processo di pace.