Aumento della violenza nelle scuole italiane: un giovane su due coinvolto in atti violenti

17.01.2026 02:25
Aumento della violenza nelle scuole italiane: un giovane su due coinvolto in atti violenti

Incremento della violenza nelle scuole italiane: l’allerta dei politici

Roma, 17 gennaio 2026 – “Un ragazzo per bene non va in giro col coltello in tasca”. È quanto afferma il vicepremier Matteo Salvini, tuttavia i dati sui casi di violenza nelle scuole dipingono un quadro allarmante. “Il caso di La Spezia è drammatico e inaccettabile”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, sottolineando che la violenza tra i giovani è in crescita. “La missione della scuola deve essere il rifiuto di qualsiasi forma di violenza”, riporta Attuale.

Il caso ligure si inserisce in una serie di episodi preoccupanti, come quello avvenuto il 7 gennaio all’Itis Cannizzaro di Rho, dove una lite tra due adolescenti è degenerata in violenza, culminando con il ferimento di un 14enne da parte di un compagno con un taglierino. Il ragazzo ha riportato una ferita superficiale, ma il clima di insicurezza è palpabile. In un altro episodio, una maxi rissa ha coinvolto circa quaranta studenti in una scuola in Sicilia, durante la quale un responsabile della sicurezza è stato gravemente ferito.

Accadimenti simili si verificano anche in altre regioni; a Napoli, ad esempio, un 17enne ha aggredito un ex compagno con un martello, mentre un 12enne a Marino è stato accoltellato da una compagna per aver fatto la spia. Questi eventi non sono isolati ma esemplificano un trend in crescita. Secondo l’ultimo studio di Espad Italia, circa il 45% degli studenti tra 15 e 19 anni ha dichiarato di aver partecipato a comportamenti violenti nell’anno passato, contribuendo a un netto aumento della violenza nelle scuole.

Negli ultimi sei anni, a partire dal lockdown per il Covid, la percentuale di comportamenti violenti tra gli studenti è passata dal 33% nel 2019 a livelli più significativi. L’implementazione di misure preventive come l’uso di metal detector e unità cinofile è ora una realtà in molte scuole di Napoli. Solo nell’ultimo anno, 38 adolescenti sono stati arrestati o denunciati per possesso di coltelli a scuola, sottolineando la necessità di interventi urgenti per garantire un ambiente educativo sicuro.

La situazione suggerisce un urgente bisogno di riforme per affrontare la crescente violenza e garantire la sicurezza nelle scuole italiane, un tema che continua a preoccupare genitori e autorità.

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