Italia avvia il programma “Italy for Sudan” con un volo umanitario
Il 25 dicembre, il volo diretto a Port Sudan ha trasportato il primo carico di 25 tonnellate di aiuti umanitari destinati a 2.500 studenti di scuole per figli di famiglie sfollate, gestite dalla Parrocchia di Port Sudan, segnando l’avvio concreto dell’iniziativa “Italy for Sudan”, lanciata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, riporta Attuale.
Il volo umanitario è decollato il 24 dicembre da Roma Fiumicino con il supporto logistico della Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi. Il carico include 32 pallet di cibo, tra cui pasta, farina, zucchero, latte in polvere e legumi, oltre a un pallet di attrezzature sportive, come divise e palloni, destinati principalmente ai ragazzi delle comunità di rifugiati di Port Sudan e alle loro famiglie.
Il carico è stato possibile grazie alla collaborazione di diverse aziende italiane, tra cui Pancrazio, Nobile, Sieralat, Ventigrani, Solania, Piccolo, Mulino Caputo, Rummo, La Torrente, Petti e Di Martino, oltre alla FIGC. Ad accogliere il volo a Port Sudan c’erano l’Ambasciatore d’Italia a Khartoum, Michele Tommasi, e il Consigliere del MAECI, Monsignor Marco Malizia.
La Farnesina ha sottolineato che questa iniziativa si colloca all’interno di un impegno umanitario continuo e strutturato dell’Italia in favore del Sudan, attivo sin dall’inizio del conflitto, avvenuto quasi tre anni fa. L’Italia ha mantenuto attivi i suoi programmi di assistenza alla popolazione sudanese, per un valore complessivo di circa 125 milioni di euro, suddivisi in tre aree strategiche: Salute e sicurezza alimentare; Agricoltura e lotta alla povertà; Protezione e inclusione sociale.