Le elezioni in Nepal: il partito RSP in vantaggio con Balendra Shah
Il conteggio dei voti delle elezioni in Nepal, tenutesi giovedì, è ancora in corso e potrebbe richiedere giorni per concludersi. Tuttavia, le proiezioni indicano un netto vantaggio per il partito di centro Rastriya Swatantra (RSP) e il suo candidato primo ministro, Balendra Shah. Quest’ultimo, a soli 35 anni, è emerso come una figura politica di spicco, dopo aver iniziato la sua carriera come rapper e successivamente ricoprendo il ruolo di sindaco della capitale, Katmandu. Il RSP è atteso per ottenere almeno 117 seggi nella camera bassa del parlamento, su 265, e potrebbe incrementare questo numero di ulteriori 8 seggi, riporta Attuale.
Questo rappresenta un cambiamento significativo per un paese come il Nepal, storicamente governato da una classe politica anziana e corrotta, costituita da tre partiti tradizionali — due comunisti e uno di centrosinistra — che hanno formatato coalizioni al potere. L’RSP, fondato meno di quattro anni fa, ha saputo capitalizzare l’onda delle proteste giovanili che, nel settembre 2025, hanno costretto il governo a dimettersi, puntando sulla giovane età dei propri candidati e sulla crescente popolarità di Shah.
Balendra Shah, noto anche come Balen, si è laureato in ingegneria, ma ha guadagnato notorietà in Nepal grazie alla sua carriera musicale come rapper. Frequentemente, i suoi testi affrontavano temi come la povertà e la corruzione endemica. Una delle sue canzoni, “Nepal Smiling”, è diventata un inno della sua campagna, mentre altri brani vantano milioni di visualizzazioni su YouTube. Nel 2022, ha intrapreso la carriera politica candidandosi come sindaco di Katmandu, riuscendo a vincere con un ampio margine.
Durante il suo mandato, ha implementato misure che hanno reso la città più pulita, quali la rimozione di edifici abusivi e una più efficiente gestione dei rifiuti. La sua immagine di politico, però, è stata oggetto di critiche per il suo approccio verso le fasce più vulnerabili della popolazione, come i venditori ambulanti e gli abitanti delle baraccopoli, che ha semplicemente fatto smantellare. La sua presenza sui social media è caratterizzata da toni aggressivi, che non sempre si allineano con le aspettative per il ruolo istituzionale che aspira a ricoprire.
La popolarità di Shah è aumentata in concomitanza con le proteste di settembre 2025, critiche alla decisione del primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli di vietare vari social network. Le manifestazioni hanno attirato un notevole afflusso di partecipanti, in particolare giovani, e si sono trasformate in contestazioni contro il governo. I manifestanti hanno assaltato e incendiato diversi edifici governativi, incluso il complesso presidenziale. La polizia ha risposto con la forza, causando circa 70 vittime. Shah ha immediatamente espresso supporto per i manifestanti, etichettando Oli come un “terrorista”.
La caduta del governo di Oli ha portato alla nomina di Sushila Karki, ex presidente della Corte suprema, come nuova prima ministra, che ha indetto nuove elezioni. Shah ha presentato la propria candidatura nello stesso distretto di Oli, Jhapa, dove ha avuto successo: secondo i risultati della commissione elettorale, Shah ha ricevuto 68.348 voti, mentre Oli solo 18.734.
Nel 2022, Shah si era candidato a sindaco come indipendente, ma per queste elezioni ha scelto di correre con il partito RSP, fondato nel 2022 dall’ex presentatore Rabi Lamichhane, attualmente coinvolto in vari procedimenti giudiziari e accusato di frode. Dopo un periodo di detenzione, Lamichhane è stato rilasciato e, grazie al successo del suo partito, entrerà in parlamento. Il RSP si presenta come un partito trasparente e tecnologico, molto attivo online e composto prevalentemente da giovani, molti dei quali hanno collaborato con Shah durante il suo mandato da sindaco.
Le elezioni di giovedì porteranno alla formazione di una nuova Camera dei rappresentanti, che sarà composta da 275 membri. Di questi, 165 saranno eletti direttamente sulla base dei voti, mentre 110 saranno selezionati tramite un sistema proporzionale, il cui esito sarà comunicato una volta terminati i conteggi. Nonostante una potenziale maggioranza per l’RSP, un eventuale governo guidato da Shah dovrà comunque cercare compromessi con altri partiti, poiché in questa tornata elettorale non si rinnovano i membri dell’Assemblea Nazionale, la camera alta, dove l’RSP non ha alcun rappresentante.