Battaglia legale sull’eredità Agnelli: Margherita rivede il figlio in tribunale a Thun

21.11.2025 06:55
Battaglia legale sull'eredità Agnelli: Margherita rivede il figlio in tribunale a Thun

Ritorno in aula per la famiglia Agnelli: nuovo capitolo della disputa sull’eredità

La famiglia si ritrova, ma in un’aula di tribunale. John Elkann ha incontrato ieri la madre, Margherita Agnelli, nel palazzo di giustizia di Thun, una città svizzera a circa trenta chilometri da Berna: l’occasione è stata la ripresa di una delle cause civili destinate a dipanare il contenzioso legale sull’eredità di Gianni Agnelli, riporta Attuale.

All’incontro ha partecipato anche Ginevra Elkann, sorella di John. “È solo una storia penosa e triste”, ha dichiarato Margherita prima di avviarsi verso il tribunale, secondo quanto riportato da Milano Finanza.

Il contenzioso si protrae da diciotto anni, e Margherita, nonostante un accordo firmato nel 2004, continua a rivendicare diritti su una parte del patrimonio paterno che, a suo dire, le è stata tenuta nascosta. Recentemente, alla fine del 2023, ha presentato un esposto alla Procura di Torino, dando il via a un’inchiesta nei confronti del figlio, il quale ha poi cercato di regolarizzare la sua posizione con l’Agenzia delle entrate e ha chiesto la messa alla prova per estinguere il reato.

L’appuntamento di ieri rientra nel segmento elvetico della vicenda, denominato ‘Thun 2’, aperto per iniziativa di John Elkann. La presidente del Tribunale, Amelie Meyes Schirch, deve ora prendere alcune decisioni fondamentali.

La prima questione riguarda la ‘litispendenza’: a Torino è in corso una causa civile dai contenuti molto simili, e si deve stabilire se deve prevalere la giurisdizione elvetica. La decisione è attesa nei prossimi giorni.

Il fascicolo ‘Thun 2’ non concerne la validità di testamenti e accordi, ma la discussione si concentra sulla residenza effettiva di Marella Agnelli, vedova di Gianni Agnelli e madre di Margherita, deceduta nel 2019. Si è accertato che la donna risiedeva a Launen, vicino Gstaad, mentre secondo la Procura di Torino, soggiornava prevalentemente nel capoluogo piemontese.

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