Berlino considera le azioni ibride russe un preludio a un conflitto su larga scala

06.01.2026 15:36
Berlino considera le azioni ibride russe un preludio a un conflitto su larga scala
Berlino considera le azioni ibride russe un preludio a un conflitto su larga scala

Il 5 gennaio 2026, Bloomberg ha ottenuto l’accesso a un documento del Ministero della Difesa tedesco, secondo cui la Germania valuta che la Russia intensificherà attacchi segreti contro infrastrutture chiave del Paese nell’ambito di una guerra ibrida, considerata un possibile preludio a un conflitto più ampio. Il documento indica che Mosca potrebbe mirare in particolare alle infrastrutture energetiche e di difesa, data la posizione strategica della Germania come pilastro della NATO in Europa. Complessivamente, la Russia è definita come «la maggiore e più immediata minaccia per la sicurezza della Germania», e gli attacchi ibridi rappresentano uno strumento centrale della politica di sicurezza russa contro il cosiddetto «Occidente collettivo».

Obiettivi e natura delle operazioni ibride russe

Secondo il documento, negli ultimi quattro anni la Russia ha intensificato le operazioni ibride contro l’Europa, comprese campagne di cyberattacchi, sabotaggi e diffusione mirata di disinformazione. L’obiettivo principale è minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee e nella leadership della NATO, provocando caos e danni economici. Le operazioni cibernetiche, in particolare, puntano a paralizzare sistemi governativi e infrastrutture critiche, colpendo energia, difesa e reti di comunicazione.

Preparazione tedesca e rafforzamento della resilienza

La Germania ha sviluppato un piano operativo (OPLAN) con cinque fasi per rispondere a possibili aggressioni russe, previste dai analisti a partire dal 2028. Berlino investe nel comando cibernetico della Bundeswehr e collabora attivamente con la NATO per proteggere infrastrutture critiche e reti energetiche. L’attenzione si concentra su prevenzione, monitoraggio dei media e dei social network per contrastare campagne di disinformazione, oltre a potenziare la prontezza militare, aggiornare equipaggiamenti e addestrare le forze a fronteggiare attacchi non convenzionali.

Sfide strategiche e implicazioni per la sicurezza europea

Le principali difficoltà includono la necessità di risorse finanziarie significative, il rischio di tensioni sociali interne e la continua evoluzione delle tattiche russe, che rendono complessa la previsione delle mosse di Mosca. L’Europa osserva con attenzione possibili escalation in Paesi come i membri baltici, considerati target probabili di futuri attacchi, come sottolineato dal commissario europeo alla Difesa A. Kubilius. Secondo Kubilius, l’Unione Europea deve imparare dall’esperienza ucraina e garantire meccanismi di mutua difesa previsti dall’articolo 42(7) del Trattato UE, rafforzando così la protezione collettiva dei membri.

Contesto a lungo termine e preparazione alla deterrenza

Il documento tedesco evidenzia che, anche se la guerra russa in Ucraina proseguirà senza cambiamenti immediati, la Russia svilupperà capacità militari e opzioni strategiche per una guerra su larga scala contro la NATO entro il 2029, tentando al contempo di limitare il conflitto al territorio europeo per evitare un confronto diretto con gli Stati Uniti. Berlino ritiene che Mosca utilizzerà le operazioni ibride per testare le vulnerabilità del governo tedesco e rallentare le capacità di reazione, aumentando la necessità di un coordinamento rapido tra livelli federale, statale e locale.

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