Blitz statunitense a Caracas: 32 cubani uccisi, parte della sicurezza di Maduro

05.01.2026 09:35
Blitz statunitense a Caracas: 32 cubani uccisi, parte della sicurezza di Maduro

Operazione americana in Venezuela: vittime tra le forze cubane

Donald Trump ha anticipato la notizia, l’Avana l’ha confermata: numerosi cubani sono stati uccisi nell’operazione americana per catturare Nicolas Maduro a Caracas. Erano parte della sicurezza, un dispositivo creato su più livelli nel tentativo di prevenire manovre dall’interno, riporta Attuale.

Ieri sera, il presidente americano aveva fornito alcune informazioni sulle perdite cubane, ma è stato poi il regime castrista a precisare che almeno 32 elementi hanno perso la vita durante il blitz. Tra le vittime vi erano militari in servizio nella Difesa e membri della DSE, una delle componenti dell’intelligence.

La presenza di uomini cubani a protezione di Maduro era nota da tempo, ampliata in risposta al crescente nervosismo di Washington riguardo a potenziali tentativi di destituzione del leader venezuelano. Maduro era protetto – in teoria – da una serie di cerchi di difesa, che includevano soldati della guardia presidenziale e servizi segreti locali. Un sistema integrato da un robusto nucleo di cubani provenienti dai reparti scelti e dall’intelligence, la cui protezione era stata rafforzata all’inizio di dicembre.

Gli agenti cubani non solo svolgevano la tutela ravvicinata di Maduro, ma collaboravano anche alle azioni di controspionaggio. In un contesto di crescente tensione, il leader venezuelano si mostrava sempre più scettico sulle capacità delle forze locali, per il timore di tradimenti, soprattutto dopo che gli americani avevano offerto una taglia di 50 milioni di dollari per la cattura di Maduro.

L’intera operazione di cattura, condotta dai commandos, era stata concepita per decapitare l’establishment e catturare il numero uno, ma le misure preventive adottate dal leader venezuelano non sono bastate. Il tracciamento da parte della Cia, sostenuto da droni e informatori, ha portato i commandos della Delta Force fino alla sua ultima “base”.

Stando alle informazioni disponibili, si stima che il bilancio delle vittime ammonti a circa 80, un numero che potrebbe crescere ulteriormente. Il supporto cubano si è unito all’assistenza russa, alla quale si sommano le collaborazioni con Pechino e l’Iran, quest’ultimo attivo nel settore dei droni.

1 Comment

  1. Incredibile e tragico!!! La situazione in Venezuela continua a peggiorare… E noi che pensiamo ai nostri problemi qui in Italia. Non ci rendiamo conto che il mondo sta bruciando… Ma chi ci salva da tutto questo?

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere