Bombardamento a Leopoli: la sopravvissuta Sarah Brizzolara racconta l’incubo di una notte di terrore

06.10.2025 01:45
Bombardamento a Leopoli: la sopravvissuta Sarah Brizzolara racconta l'incubo di una notte di terrore

Attacco a Leopoli: le testimonianze di una consigliera comunale italiana nel bel mezzo del bombardamento

Leopoli (Ucraina), 6 ottobre 2025 – “Vedevo i bagliori, i puntini rossi, vedevo i colpi e li sentivo arrivare. Sono state le quattro ore più spaventose della mia vita”. Sarah Brizzolara, una consigliera comunale di Monza, ha vissuto un’orrenda esperienza l’altra notte, mentre viaggiava su un treno colpito dal bombardamento “più spaventoso” mai subito dalla città di Leopoli dall’inizio del conflitto in Ucraina, riporta Attuale.

Brizzolara, 29 anni, è in viaggio per una grande missione umanitaria che coinvolge 35 associazioni (Mean – Movimento europeo di azione non violenta). Dal 1° ottobre si trovava in Ucraina per incontrare le popolazioni e le amministrazioni locali, ed è stata testimone di una situazione di grande perilità.

“Dopo circa tre ore di viaggio da Kiev, nell’area di Zhytomyr, sono iniziati i bombardamenti”, racconta. “Era una notte tranquilla, mentre il treno percorreva la sua via, tutti stavano dormendo tranne me che soffro di insonnia, quando il convoglio si è fermato senza apparenti motivi. Sono uscita nel corridoio per capire cosa stesse accadendo”.

Brizzolara ha cercato la capotreno, ma la donna non parlava inglese e non è riuscita a fornire informazioni utili. “Si è limitata a mostrarmi i simboli che apparivano sul telefonino”, aggiunge, facendo riferimento all’app che attira l’attenzione degli utenti sugli attacchi in corso.

“Quando si entra in Ucraina è consigliato installare una app che informa sui bombardamenti in atto. Nei giorni trascorsi a Kiev e poi a Kharkiv, questa app si accendeva spesso. Stavolta ha indicato che era in corso un attacco”, racconta, sottolineando il costante stato di allerta vissuto nei giorni precedenti. Sentendo quello che credeva fosse il rumore di mitragliatrice, ha poi scoperto che si trattava della contraerea polacca in azione.

“Si vedevano i puntini rossi seguiti dalle esplosioni dai finestrini del treno. Ho svegliato la mia compagna di scompartimento e ci siamo ritrovati con tutti i compagni di viaggio. Siamo rimasti fermi per quattro ore: una nottata davvero particolare”, dichiara.

Brizzolara descrive la paura che ha provato: “Angoscia e ansia. Avevo messo in conto di trovarmi in uno scenario di guerra, ma ormai eravamo quasi al confine polacco e avevo un po’ abbassato le difese. In Italia non ce ne rendiamo conto, ma là è diverso: si vive in uno stato di ansia perenne”.

Nonostante la situazione, i membri del gruppo hanno cercato di mantenere il morale. “Certo, ci siamo fatti coraggio a vicenda, anche se io per ore non ho osato accendere il telefonino, temendo che potesse servire a chi bombardava per individuarci. Poi, per fortuna, ci siamo potuti muovere ancora diretti all’aeroporto”, conclude Brizzolara, evidenziando la determinazione di continuare la missione umanitaria nonostante i rischi.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere