Bombe su troupe di Al Jazeera a Gaza: accuse incrociate sui giornalisti uccisi

11.08.2025 22:55
Bombe su troupe di Al Jazeera a Gaza: accuse incrociate sui giornalisti uccisi

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
GERUSALEMME – L’ultimo rapporto sulla guerra in corso riporta un bombardamento, dove un missile ha colpito Anas al Sharif di Al Jazeera insieme a cinque colleghi, quattro dei quali erano della stessa emittente. L’aviazione israeliana ha attaccato la tenda in cui vivevano e lavoravano, non lontano dall’ospedale Al Shifa, simbolo dell’orrore che caratterizza questi ventidue mesi, da cui venivano diffuse le loro dirette per l’emittente qatariota, riporta Attuale.

Attualmente, i rappresentanti dell’esercito israeliano accusano Anas, un giovane di 28 anni, di essere il leader di una cellula di Hamas, asserendo che avrebbe coordinato attacchi contro le forze armate israeliane. Richiamano a un messaggio esaltante che si presume egli abbia scritto il 7 ottobre 2023, durante l’assalto palestinese ai villaggi del sud di Israele, dove furono massacrate 1200 persone.

Il canale satellitare, bandito dal governo di Benjamin Netanyahu, respinge tali accuse e definisce l’evento un “omicidio mirato”: «Hanno voluto silenziare una delle ultime voci da Gaza».

Pochi giorni prima, Anas si era lasciato andare a lacrime durante un servizio, descrivendo le morti infantili a causa della malnutrizione, avviando così una campagna sui social media; le Nazioni Unite avevano già segnalato la sua posizione di pericolo.

Il governo britannico ha richiesto un’indagine indipendente sulle accuse rivolte dagli israeliani contro Al Sharif, con la portavoce di Keir Starmer scettica riguardo alla loro fondatezza: «Siamo profondamente preoccupati per i continui attacchi ai giornalisti nella Striscia». Il Comitato per la protezione dei giornalisti ha già dichiarato questo conflitto il più letale per i reporter, con 192 vittime dall’inizio dell’offensiva successiva agli attacchi dell’autunno scorso, tutti palestinesi.

Le autorità israeliane non consentono ai media internazionali di accedere autonomamente alla Striscia. L’unico accesso concesso è sporadico e limitato a brevi periodi attraverso convogli militari.

Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, ha annunciato durante una cerimonia che «Israele si sta avvicinando alla conclusione della campagna militare», mentre le forze d’artiglieria e le aviazioni intensificano i bombardamenti nei settori attorno alla città di Gaza. Nel quartiere di Zeitoun, sei bambini sono stati uccisi all’interno di una ex scuola delle Nazioni Unite, affollata di rifugiati, mentre i portavoce militari giustificano l’attacco discolpandosi dicendo di aver colpito una base dei fondamentalisti. Il governo di destra ha ordinato ai generali di conquistare il principale centro dell’area, ormai ridotto in macerie, con il numero delle vittime palestinesi che ha oltrepassato quota 60.000. Il premier intende costringere Hamas a cedere e a rilasciare 50 ostaggi, di cui solo 20 attualmente vivi, ancora intrappolati a Gaza. La delegazione del gruppo è giunta al Cairo per tentare di riavviare le trattative, e anche i rappresentanti israeliani sono attesi in Egitto. Le famiglie degli ostaggi temono che un’ulteriore avanzata israeliana possa compromettere ogni speranza di riunirsi con i loro cari: i sindacati hanno respinto la richiesta di indizione di uno sciopero generale, con un appello a tutti gli israeliani a “fermare” il paese domenica.

Eyal Zamir, capo di Stato Maggiore, ha promesso che “le truppe agiranno con gli ostaggi nel cuore”. Durante i colloqui con i ministri, si è opposto a un’invasione più massiccia per non mettere in pericolo la vita degli ostaggi. Fonti militari hanno indicato all’agenzia Reuters che l’operazione a Gaza non potrà partire prima di ottobre, tempo necessario per l’evacuazione dei palestinesi, costretti a traslocare dalle aree in cui si erano rifugiati.

1 Comment

  1. Incredibile come la guerra colpisca anche i giornalisti, che dovrebbero essere protetti. Anas al Sharif era solo un ragazzo di 28 anni, e ora… è tutto così ingiusto! Le morti di inocenti, in particolare dei bambini, fanno solo male al cuore. Cosa sta succedendo al mondo?

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