Bonus ristrutturazioni al 50% per case trasformate in prima casa: esclusione nel calcolo, mutui e agevolazioni per i figli.

19.06.2025 12:56
Bonus ristrutturazioni al 50% per case trasformate in prima casa: esclusione nel calcolo, mutui e agevolazioni per i figli.

Bonus ristrutturazioni al 50% se l’abitazione diventa prima casa

Nel 2025, chi decide di ristrutturare o migliorare la propria prima abitazione potrà usufruire di detrazioni fiscali più vantaggiose rispetto al regime standard. Questo è quanto sottolineato dalla Circolare 8/E dell’Agenzia delle Entrate, che analizza le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 riguardo ai bonus edilizi, riporta Attuale.

Detrazioni al 50% per la prima casa

Il Bonus ristrutturazioni, insieme all’Ecobonus e al Sismabonus, offrirà una detrazione del 50% per le spese effettuate nel 2025 sugli immobili destinati a essere abitazione principale. Questo incentivo, notevolmente più generoso rispetto al consueto 36%, si applica anche nel caso in cui la casa diventi prima abitazione solo al termine dei lavori e si estende anche ad accessori come garage e cantine.

Per gli anni successivi, il bonus rimarrà potenziato:

  • 36% nel 2026 e 2027, invece del consueto 30%

  • Beneficio valido anche se l’immobile è riconosciuto come abitazione principale di un familiare del contribuente (coniuge, parenti fino al terzo grado, affini fino al secondo)

Ecobonus: premiati gli impianti eco-friendly

Per il 2025 rimarranno attivi gli incentivi per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento invernale con tecnologie più sostenibili. Gli impianti che rientrano in questo beneficio includono:

  • Microcogeneratori, anche se alimentati da combustibili fossili

  • Generatori a biomassa

  • Pompe di calore a gas ad assorbimento

  • Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione)

Tuttavia, dal primo gennaio 2025, non saranno più inclusi nel perimetro degli incentivi gli interventi che prevedono l’installazione di caldaie a condensazione e generatori d’aria calda a combustibili fossili, in linea con la Direttiva UE 2024/1275. Le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 continueranno a essere detraibili, anche se i lavori proseguiranno nel 2025.

Superbonus: opzione entro il 31 ottobre per condomìni e Onlus

Il Superbonus proseguirà con una detrazione del 65% nel 2025 per:

  • Condomini

  • Edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari

  • Organizzazioni non lucrative (Onlus, OdV, Aps)

Per poter accedere, entro il 15 ottobre 2024, sarà necessario soddisfare alcuni requisiti:

È possibile optare per la ripartizione in 10 rate annuali delle spese sostenute nel 2023. Quest’opzione deve essere comunicata tramite dichiarazione integrativa entro il 31 ottobre 2025.

Se si genera un debito d’imposta superiore, il saldo potrà essere versato senza sanzioni né interessi, purché venga effettuato entro i termini ordinari del saldo IRPEF 2024.

Confermato il Bonus mobili

Anche nel 2025 sarà disponibile il Bonus mobili, con un limite massimo di spesa di 5.000 euro per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici correlati a interventi di ristrutturazione.

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