Caccia polacchi intercettano aereo russo sul Baltico

01.11.2025 19:15
Caccia polacchi intercettano aereo russo sul Baltico
Caccia polacchi intercettano aereo russo sul Baltico

Il 31 ottobre 2025, una coppia di caccia MiG-29 polacchi in servizio di allerta è decollata per intercettare un aereo da ricognizione russo Il-20 sul Mar Baltico. Si è trattato del terzo episodio in una sola settimana, secondo l’Operative Command of the Polish Armed Forces. L’aereo russo volava senza piano di volo e con il transponder spento, rappresentando un rischio per la sicurezza del traffico aereo nella regione, ha riportato European Pravda.

Aumento dell’attività russa nel Baltico

L’aeronautica polacca ha identificato e scortato l’aereo russo secondo le procedure NATO, prevenendo così una possibile violazione dello spazio aereo nazionale. Le autorità militari di Varsavia hanno osservato un aumento significativo dell’attività dell’aviazione russa nella regione baltica, dove episodi simili si ripetono con frequenza crescente. Negli ultimi mesi, gli aerei militari russi hanno spesso sorvolato il Baltico senza piani di volo e senza comunicazioni radio, costringendo i caccia NATO a circa undici decolli settimanali di intercettazione.

Pressioni ibride e test della NATO

Parallelamente alle attività aeree, Mosca ha intensificato le operazioni ibride nella regione baltica, includendo attacchi informatici, propaganda, disturbi GPS e provocazioni dirette. Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia sono diventate il fronte permanente di una guerra ibrida volta a esercitare pressione sui membri dell’Alleanza. L’obiettivo strategico del Cremlino è indebolire la coesione dell’UE e della NATO, testare la resilienza difensiva del fianco orientale e ricreare un clima di “nuova Guerra Fredda” attraverso strumenti indiretti di destabilizzazione.

Reazioni regionali e risposta NATO

I Paesi baltici stanno rafforzando le proprie difese con misure di emergenza, potenziamento della sicurezza cibernetica e cooperazione militare con gli alleati. Inoltre, sono stati intensificati i controlli di frontiera e i piani di evacuazione civile. La NATO, dal canto suo, ha aumentato l’addestramento e il dispiegamento di forze nell’area, simulando scenari di crisi come attacchi con droni, intrusioni aeree e sabotaggi. In diversi Stati membri vengono condotte campagne di sensibilizzazione per preparare la popolazione a eventuali emergenze e contrastare la disinformazione russa.

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