La Manovra Finanziaria in Discussione alla Camera: Un Obiettivo di Equilibrio
Una manovra di 22,3 miliardi, con tagli fiscali per 7,9 miliardi e aumenti di spesa per 14,4 miliardi, si prepara a passare alla Camera dopo l’approvazione avvenuta al Senato alla vigilia di Natale. Questo provvedimento prevede una crescita modesta stimata a +0,7% nel 2026 e arriverà in aula dopo appena quattro giorni di discussione. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha descritto il percorso come “tortuoso” alla luce delle tensioni politiche. Comincerà oggi l’esame formale in commissione Bilancio, seguito da una discussione generale domani e dal voto finale martedì 30 dicembre, incluso il voto di fiducia, riporta Attuale.
Il principio guida della manovra si intitola “prudente, non stagnante”, cercando un equilibrio tra il supporto alle famiglie e alle imprese e la salvaguardia dei conti pubblici. Un obiettivo cruciale rimane il mantenimento del rapporto deficit/Pil sotto il 3%, come riconosciuto dalla UE, che ha anche escluso i significativi investimenti nella difesa dal calcolo del deficit. Critiche sono state espresse dalla segretaria del PD, Elly Schlein, la quale ha avvertito che “è una manovra che porta l’Italia in un vicolo cieco senza crescita, se non quella delle disuguaglianze.”
I 63 giorni di deliberazioni al Senato hanno generato delle fratture tra i partiti di maggioranza, lasciando alla Camera il tempo minimo necessario per completare il provvedimento. Le misure chiave della legge di bilancio includono la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, il cui impatto è previsto essere di 2,9 miliardi nel 2026 e di circa 3 miliardi dal 2027. Tuttavia, le agevolazioni fiscali si annulleranno per i redditi superiori a 200.000 euro a causa del taglio delle detrazioni fiscali.
Il provvedimento prevede anche uno sconto fiscale per i rinnovi contrattuali per i redditi inferiori a 28.000 euro, che vale 420 milioni, e una riduzione dell’aliquota sui premi di risultato, che ammonterà a 535 milioni. Riguardo alle pensioni, l’aumento di un mese dell’età pensionabile avrà un impatto di 1,2 miliardi, ma solo dal 2027, mentre l’abolizione di “Opzione Donna” ha suscitato forte indignazione, definita “una esplicita cattiveria” dall’ex ministra del Lavoro, Elsa Fornero.
Il settore della sanità riceverà un rifinanziamento di 2 miliardi, mentre le misure come la social card costeranno mezzo miliardo e l’Assegno di Inclusione avrà un peso di 440 milioni. Gli imprenditori ricevono 2,3 miliardi per il credito d’imposta della Zes Unica nel 2026. La manovra, rispetto ai suoi effetti finanziari, è stimata in 22,3 miliardi nel 2026, per poi scendere a 22 miliardi nel 2027 e a 20,6 miliardi nel 2028.
I settori bancario e assicurativo fronteggeranno un aggravio, con l’aumento dell’Irap che peserà per 1,3 miliardi, mentre i budget ministeriali subiranno tagli di 2 miliardi, sebbene con possibilità di rifezione delle spese. Anche i cittadini contribuiranno a coprire il costo, con un incremento delle accise sui carburanti di 552 milioni e un aumento di 213 milioni proveniente dai tabacchi. Maurizio Casasco, responsabile economico di Forza Italia, ha elogiato il lavoro di Giorgetti, richiedendo tuttavia una maggiore condivisione delle norme a livello tecnico per le future riforme.