Caos a Montecitorio: il presidente Fontana annulla conferenza sulla proposta di legge sulla remigrazione

31.01.2026 05:05
Caos a Montecitorio: il presidente Fontana annulla conferenza sulla proposta di legge sulla remigrazione

Il caos a Montecitorio: Confiscate conferenze stampa e tensione tra le fazioni

Una cosa così, a Montecitorio, non si era mai vista. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha annullato tutte le conferenze stampa in agenda per motivi di ordine pubblico. Dopo giorni di tensioni, infatti, era prevista per ieri la conferenza stampa sulla proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione (frontiere chiuse all’immigrazione irregolare e ritorno forzato nella patria d’origine, per le opposizioni “deportazioni”): relatori il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex Forza Nuova, Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti e attivisti del movimento “Brescia ai bresciani”, riporta Attuale.

Poco prima dell’arrivo del “Comitato di Remigrazione e riconquista”, la sala è stata occupata da un gruppo di deputati di Pd, M5s e Avs: “Abbiamo deciso di presidiare la sala conferenze per impedire che si aprano le porte a naziskin, Casapound e fascisti – ha detto il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi –. Il nazismo e il fascismo non sono un’opinione o un’idea, ma un crimine”. Mentre Furgiuele rivendicava la sua “prerogativa” di deputato a invitare “cittadini che non sono fuorilegge”, le opposizioni sventolavano copie della Costituzione, intonavano Bella ciao e a Fischia il vento, mentre il dem Gianni Cuperlo leggeva ad alta voce la XII disposizione della Costituzione, che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista.

Furgiuele si è detto pronto a rifissare lo spazio per Casapound e compagnia; il generale Vannacci lo ha incoraggiato a farlo, chiedendo anche un intervento del presidente Mattarella perché “a Montecitorio oggi è morta la democrazia”. La Lega si schiera: no ai “bavagli” della sinistra “violenta e arrogante” che “occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque”.

Fuori, intanto, la protesta. “Siamo dei liberi cittadini, abbiamo presentato una proposta di legge di iniziativa popolare in Cassazione”, spiega Salvatore Ferrara, mentre Luca Marsella si rivolge ai giornalisti: “Le avete viste le piazze che abbiamo riempito a Brescia? Le riempiremo a Bolzano, a Prato, a Roma, le avete viste? E quelli sono tutti fascisti?”. Quando gli chiedono se si dichiari antifascista, si spazientisce: “Ancora? Noi non siamo fuorilegge, abbiamo tutto il diritto di parlare, non abbiamo rapporti con questo governo, abbiamo trovato un parlamentare che ci ha prenotato una sala…”.

Tuttavia, non riescono a entrare alla Camera, nemmeno come ‘ospiti’, passando dall’ingresso laterale. “Avete paura che se ci fate parlare in tv il nostro consenso cresca e in Parlamento ci entriamo davvero?”, chiude Marsella, mentre gli altri urlano a favore di telecamere: “Qua dentro (alla Camera, ndr) ci sono solo mafiosi”, “antifascisti mafiosi”. Il segretario di +Europa Riccardo Magi, con la foto di Giacomo Matteotti (poi dirà di aver ricevuto minacce di morte sui social), incita: “Viva Matteotti”. La piazza risponde: “Matteotti sta bene dove sta”. E la Rete dei patrioti: “Viva Pamela Mastropietro”, la ragazza stuprata e uccisa esattamente otto anni fa da uno spacciatore nigeriano a Macerata.

1 Comments

  1. Ma davvero? Cosa sta succedendo a Montecitorio? Sembra il caos totale… E pensare che ci sarebbero dovute essere delle conferenze stampa importanti, e invece niente. La democrazia in questo paese sembra sempre più in pericolo. E poi, che ne sarà del dialogo se si chiudono le porte a chi vuole parlare? Sono molto preoccupata per il futuro!

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