La santità nel mondo contemporaneo: riflessioni su Carlo Acutis
Roma – La santità, termine spesso trascurato nel linguaggio moderno, si conferma un mistero che ci accompagna attraverso i secoli. Rappresenta l’emergere di un significato profondo all’interno della fragilità umana, un segno che sfida la razionalità e la replicazione. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale imita e traduce anche le emozioni, ci interroghiamo sul significato di essere santi oggi, riporta Attuale.
Questa riflessione è stimolata dalla figura di Carlo Acutis, non tanto come un’icona da osannare, ma come una provocazione. Un giovane cresciuto nell’era digitale, capace di andare oltre gli schermi e utilizzare la tecnologia come strumento di bene. La sua vita ci sfida a confrontarci con l’idea di santità in un tempo che sembra aver perso il linguaggio per definirla.
Essere santi oggi implica una presenza consapevole nel mondo, senza cedere ai suoi eccessi. Richiede la salvaguardia di valori che gli algoritmi non possono generare: il dono, la gratuità e la libertà di amare. Gregi di persone, anche non credenti, possono riconoscere in questo un valore universale: la resistenza a una società che tende a ridurre l’essere umano a mere categorie di efficienza e utilità.
La santità contemporanea può essere vista come una testimonianza di come l’essere umano valga più della sua copia digitale, ricordando che la vulnerabilità parlante ha più valore della perfezione artificiale.
Fortemente caratterizzata dall’epoca attuale, la santità si oppone alla promessa di immortalità dei dati delle macchine, rivendicando, al contempo, l’eternità dell’anima. In un mondo in cui l’intelligenza artificiale produce infinite copie, la santità risalta l’unicità irripetibile di ogni individuo. Perciò, in futuro, l’uomo dovrà decidere di rimanere più fragile delle sue macchine, ma con una libertà autentica.
Quando infine il suono delle voci artificiali svanirà, rimarrà solo la melodia inestinguibile di chi osa donarsi, scintilla di luce che nessun algoritmo sarà in grado di spegnere.