Carlo III: “La legge deve fare il suo corso” dopo l’arresto di Andrea
Il re Carlo III ha rilasciato una dichiarazione forte e chiara a seguito dell’arresto di suo fratello, Andrew Mountbatten-Windsor, accusato di condotta inappropriata durante l’esercizio di un servizio pubblico. «Ho appreso con la più profonda preoccupazione le notizie su Andrew», ha dichiarato Carlo, che ha sottolineato l’importanza del dovere e della giustizia. «Adesso segue il pieno, equo, giusto procedimento di investigazione, in modo appropriato e dalle autorità appropriate. Con la mia famiglia continueremo a fare il nostro duty, il nostro lavoro», riporta Attuale.
Durante la sua dichiarazione, Carlo ha assicurato il completo supporto e la cooperazione della famiglia reale con le autorità. «Let me state clearly: the law must take its course», ha affermato, evidenziando che nessuno, neppure un membro della famiglia reale, è al di sopra della legge. Le sue parole, pronunciate nel giorno del 66° compleanno di Andrea, hanno messo in evidenza l’impegno della Corona a preservare la sua integrità e reputazione, nonostante le pesanti accuse rivolte al suo fratello.
Il re ha inoltre specificato che non sarebbe stato appropriato fornire ulteriori commenti durante il proseguimento dell’indagine. Questa posizione è condivisa da altri membri della famiglia reale, come il principe Edoardo, che ha recentemente dichiarato che «l’attenzione va alle vittime», evitando di esprimere commenti diretti sul caso di Andrea.
La concentrazione sulla dignità delle vittime di violenza è stata sostenuta da figure come la regina Camilla e la duchessa di Edimburgo, che hanno sempre dedicato attenzione a questo delicato tema. È probabile che la famiglia reale si astenga dal commentare ulteriormente la questione, considerato il forte messaggio già espresso da Carlo III.
Il contesto storico dell’arresto di Andrea è senza precedenti, poiché non si registrano eventi simili dal 1649, quando il re Carlo I fu giustiziato dopo la sua cattura. Questa situazione mette in discussione la stabilità della Corona come mai prima d’ora, sottolineando come l’intervento della legge sia essenziale per il futuro della monarchia britannica.