Roma, 9 ottobre 2025 – Nessun processo per i vertici di governo coinvolti nel caso Almasri. Dopo il primo rigetto da parte della Giunta per le Autorizzazioni della Camera, oggi i deputati hanno deciso di negare l’autorizzazione a procedere nei confronti dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e del sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano, riporta Attuale.
La decisione dei deputati ha chiuso una vicenda giudiziaria che ha dominato il panorama politico, con il governo che ha bloccato la richiesta del Tribunale dei ministri di aprire un procedimento. I tre politici erano sotto inchiesta per favoreggiamento nella liberazione di Osama Almasri, generale libico ricercato dalla Corte penale internazionale, arrestato e poi rimpatriato dall’Italia lo scorso gennaio. Nordio affrontava anche l’accusa di omissione di atti di ufficio, mentre Piantedosi e Mantovano erano accusati di concorso in peculato.
Lo scontro tra Nordio e l’Anm
“Lo strazio che il Tribunale dei ministri ha fatto delle norme più elementari del diritto è tale da stupirsi che non gli siano schizzati i codici dalle mani”, ha dichiarato il ministro Nordio, suscitando l’indignazione dell’Anm, che ha criticato la sua mancanza di rispetto nei confronti dei giudici.
Voto scontato? Si, ma con il colpo di scena
Il risultato della votazione era previsto, ma ha comunque riservato sorprese. Alcuni deputati delle opposizioni hanno votato contro l’autorizzazione a procedere. I gruppi di maggioranza contano 242 deputati, ma contro i tre indagati i voti contrari sono stati 251 per Nordio e Mantovano e 256 per Piantedosi.
“Anche da parte dell’opposizione vi è riluttanza ad affidare alle procure delle competenze che dovrebbero essere squisitamente politiche”, ha commentato Piantedosi, evidenziando come, in realtà, solo Italia Viva avesse annunciato il proprio voto favorevole.
Pittalis: “Hanno agito per preminente interesse pubblico”
L’Esecutivo ha agito “per un preminente interesse pubblico”, ha affermato il deputato Pietro Pittalis. Nordio ha sostenuto di essere stato vincolato dal segreto istruttorio. La premier Meloni, presente in aula solo raramente, ha appoggiato simbolicamente i due ministri dopo l’esito del voto.
Cosa succede ora
Ora, il Tribunale dei ministri emetterà un provvedimento di archiviazione per Nordio, Piantedosi e Mantovano, che sarà comunicato alla procura di Roma. Solo allora si potrà riaprire l’indagine sulla capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, finora congelata.
La rabbia dell’opposizione
“Per Fratelli d’Italia i ministri avrebbero il diritto di mentire in Parlamento“, ha affermato la deputata dem Debora Serracchiani. Nel frattempo, il leader di Avs, Angelo Bonelli, ha mostrato immagini di prigionieri torturati in Libia durante il dibattito in aula.
Francesco Romeo, avvocato di una vittima e testimone delle torture, ha annunciato una causa alla Consulta: “Il voto di maggioranza odierno calpesta la Costituzione e la legalità internazionale”.