Catherine Birmingham chiede il trasferimento della sua famiglia in una nuova struttura di accoglienza

01.03.2026 19:15
Catherine Birmingham chiede il trasferimento della sua famiglia in una nuova struttura di accoglienza

Richiesta di trasferimento della madre e dei figli in una nuova struttura di accoglienza

Roma, 1 marzo 2026 – Il ritrovo dei bambini nella sua stanza nonostante le regole della struttura ha spinto la madre, Catherine Birmingham, a chiedere al tribunale dei minorenni de L’Aquila di valutare il trasferimento del nucleo in un’altra sede. La richiesta è accompagnata da accuse riguardanti il non rispetto dei regolamenti interni e comportamenti inadeguati da parte della madre, secondo quanto riporta Attuale.

Nella lettera indirizzata al tribunale, la psicologa responsabile del servizio minori, Lucia Fiorillo, ha descritto come Catherine abbia ignorato i ruoli all’interno della comunità, portando i figli al secondo piano della struttura. Quando l’équipe educativa ha tentato di farle notare questa violazione, la madre ha reagito “con ira e insulti, dicendo ai bambini di non dare importanza alle nostre osservazioni”. La lettera evidenzia che la madre lascia uscire i piccoli dal suo appartamento solo per riposarsi o per telefonate, mentre invita regolarmente amici nello spazio condiviso, senza preavviso per i responsabili. I bambini, pur partecipando ad attività, seguono immediatamente la madre non appena essa scende in giardino. Una situazione che la psicologa definisce non più accettabile, prefigurando quindi la richiesta di trasferimento della famiglia in un’altra struttura.

Nel centro di accoglienza risiedono altri cinque minori provenienti da famiglie difficili, e non è la prima volta che i responsabili richiedono l’allontanamento di Catherine. Dal canto loro, madre e familiari attribuiscono le difficoltà al contesto della struttura, chiedendo soluzioni che garantiscano una maggiore continuità affettiva. L’esperto psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della difesa, ha proposto di riunire la famiglia in “una casa idonea e seguita dal servizio di psicologia”. Intanto, la consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli ha ribadito la sua fiducia nella psicologa Valentina Garrapetta, incaricata delle valutazioni, nonostante le richieste di revoca da parte dei legali dei genitori, in seguito a commenti pubblicati sui social media.

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